Quanto e perché falliscono gli impianti in fase precoce prima della protesizzazione

Implantologia | 7 Novembre 2016 |

Quanto e perché falliscono gli impianti in fase precoce prima della protesizzazione

Lara Figini


I fallimenti degli impianti dentali possono essere suddivisi in fallimenti precoci e fallimenti tardivi, a seconda che si verifichino prima della protesizzazione (precoci) o dopo (tardivi).

Questa suddivisione è importante perché suggerisce che i fallimenti in questi due periodi distinti possono essere associati a fattori diversi.

Un fallimento precoce di un impianto deriva dal non essere riusciti a stabilire una sufficiente ed adeguata osteo-integrazione, in questo caso, la guarigione ossea dopo l'inserimento dell'impianto è compromessa e può essere influenzata da fattori locali e sistemici come malattie sistemiche, assunzione di determinati farmaci cronici o abitudini viziose, come il fumo, che possono interferire con la guarigione delle ferite.

I fallimenti tardivi degli impianto, invece sono più legati all'ambiente microbico orale, alle parafunzioni, o errori protesici . Molti studi in letteratura si sono occupati di studiare i fallimenti tardivi dell'implantologia , ben poco invece si sa per quanto riguarda i fattori che influenzano le fasi iniziali di osteointegrazione.

In un recente studio pubblicato sul Journal of Dental Research di agosto 2016 si affronta proprio questo argomento, andando a valutare l'influenza dei fattori locali e sistemici sul fallimento precoce (preprotesico) degli impianti fino alla seconda fase chirurgica con inserimento dell'abutment.

Questo studio retrospettivo ha considerato 2.670 pazienti in cui sono stati inseriti 10.096 impianti in una clinica specialistica e riabilitati con protesi tra il 1980 e il 2014.

Nello studio sono stati inclusi solo gli impianti falliti prima della fase di protesizzazione. Sono stati inclusi solo impianti moderni cilindrici o conici. Gli impianti zigomatici sono stati esclusi dallo studio, così come gli impianti che non avessero adeguata documentazione e informazioni anamnestiche del paziente.

I risultati emersi da questo studio sono stati i seguenti:

Di 10.096 impianti 642 sono falliti (6,36%) . Di questi 642 impianti persi, 176 impianti in 139 pazienti sono stati persi prima della protesizzazione (65 uomini e 74 donne, età media 54,1 ± 16,3 y). Ciò corrisponde a un tasso di fallimento dell' 1,74% riferito agli impianti e del 5,21% riferito ai pazienti. Dei 176 impianti falliti precocemente 73 sono stati inseriti in mascella anteriore, 36 nella mandibola anteriore, 44 nella mascella posteriore, e 23 nella mandibola posteriore. Solo 4 dei 176 fallimenti si sono verificati in impianti non sommersi con un protocollo di caricamento ritardato.

La Tabella 1 mostra il confronto tra i due gruppi di fallimento dell'implantologia, precoce e tardivo, rispetto alla classificazione di Lekholm e Zarb (1985) circa la quantità e la qualità dell'osso.

 




Tabella 1
: Secondo la classificazione di Lekholm e Zarb (1985), la qualità dell'osso è suddiviso in 4 gruppi a seconda della proporzione tra struttura compatta e struttura trabecolare ossea:

- tipo 1, osso compatto omogeneo corticale di grandi dimensioni;

- tipo 2, spesso strato di osso compatto che circonda un osso trabecolare denso;

- tipo 3, sottile strato corticale che circonda un osso trabecolare denso;

- tipo 4, sottile strato corticale che circonda un nucleo di bassa densità ossea trabecolare.

La quantità di osso mascellare è suddiviso invece in 5 gruppi (A-E) in base alla forma dell'osso residua dopo l'estrazione del dente: osso classificato come A presenta la maggior quantità di osso, osso classificato come E presenta il più basso volume di osso.

Il fumo e l'assunzione di antidepressivi influenzano in maniera significativa il verificarsi dei fallimenti implantari precoci, ecco perché l'odontoiatra deve motivare i pazienti fumatori a ridurre drasticamente il fumo prima di procedere all'implantologia e avvisare i pazienti che l'assunzione cronica di antidepressivi può inficiare l'osteointegrazione. La quantità e la qualità ossea non sembrano differire in maniera significativa tra gli impianti falliti precocemente e quelli falliti tardivamente.

 

A cura di: Lara Figini, Coordinatore Scientifico Odontoiatria33

 

Bibliografia:

Factors Influencing Early Dental Implant Failures. Chrcanovic BR, Kisch J, Albrektsson T, Wennerberg A.J Dent Res. 2016 Aug;95(9):995-1002


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