Eventi avversi nella pratica odontoiatrica. Come prevenire, come porvi rimedio

Patologia e medicina orale | 29 Novembre 2016 |

Eventi avversi nella pratica odontoiatrica. Come prevenire, come porvi rimedio

Anna Maria Melica


La speranza di ogni odontoiatria è di non dover mai fronteggiare un'emergenza. Un'eventualità che però bisogna essere preparati ad affrontare con la consapevolezza dei continui cambiamenti che investono la pratica odontoiatrica in tutte le sue specialità, tecniche e conoscenze di base.

Gli eventi avversi inattesi, che possono verificarsi durante un trattamento e che comportano un danno al paziente sono il tema di questo specifico corso FAD.

La chirurgia estrattiva degli elementi dentari può comportare la comparsa di complicanze intra e post-operatorie che l'odontoiatra deve essere in grado di affrontare e, quando possibile, prevenire.
Nel corso sono evidenziate in particolare le controindicazioni all'intervento chirurgico, i rapporti con le strutture anatomiche nobili adiacenti la zona d'intervento, le modalità di prevenzione e di gestione di tali eventualità.

L'implantologia osteointegrata ha rivoluzionato le possibilità riabilitative di pazienti parzialmente o totalmente edentuli; tuttavia l'apparente semplificazione delle procedure chirurgico-protesiche ha anche comportato un aumento delle complicanze, legate per esempio a una pianificazione implanto-protesica pre-operatoria insufficiente o a un'inadeguata conoscenza dell'anatomia dei mascellari e del cavo orale. Un'attenta valutazione anamnestica e una pianificazione dell'intervento chirurgico diventano pertanto essenziali e devono essere le più accurate possibili.

Anche se gli eventi avversi associati all'ortodonzia sono di moderata severità, possono comunque verificarsi e in molti casi potrebbero essere evitati. I principali problemi presi in esame sono il riassorbimento radicolare, il danno pulpare, il danno parodontale, l'inalazione o ingestione di apparecchiature ortodontiche, l'ipersensibilità al nickel e ad altri materiali ortodontici, l'ipersensibilità al paracetamolo, l'arresto del movimento dentale e le disfunzioni cranio-mandibolari.

Per quanto riguarda la parodontologia, sono descritte nel dettaglio le principali complicanze intra e post-operatorie conseguenti a procedure chirurgiche e non chirurgiche. Dopo aver analizzato le modalità di prevenzione e gestione dei fenomeni avversi, particolare attenzione viene dedicata alle istruzioni che l'operatore dovrà impartire al paziente in trattamento parodontale e alle possibili soluzioni e accortezze da adottare, per evitare o perlomeno ridurre la frequenza di eventi indesiserati.

In endodonzia gli eventi avversi possono verificarsi sia durante la terapia ortograda, trattamenti o ritrattamenti canalari, che in quella chirurgica retrograda. Con riferimento alla terapia endodontica ortograda, particolare cautela deve essere posta in tutte le fasi del trattamento dalla fase intraoperatoria in cui è fondamentale eseguire una corretta apertura camerale, strumentazione, disinfezione e sigillo tridimensionale a quella post-operatoria. Nel caso dei ritrattamenti, la fase di rimozione dei perni e del materiale intracanalare rappresenta senza dubbio la fase più soggetta a rischio.

Come viene sottolineato dai vari contributi descritti, l'evento avverso rappresenta uno degli aspetti più delicati e impegnativi da affrontare nella pratica clinica. È indesiderabile, non intenzionale, dannoso per il paziente e può derivare da un errore o essere effetto di una complicanza del quadro patologico o dell'iter terapeutico adottato. Se è causato da un errore viene definito come "prevenibile", se invece è causato da una complicanza, viene definito come "prevedibile e non sempre prevenibile"; in ogni caso una conoscenza approfondita di queste eventualità permette al clinico di trovare la corretta soluzione del problema.

Il Corso FAD si articola in cinque moduli, ognuno dei quali prenderà in considerazione gli eventi avversi che possono presentarsi in varie specialità dell'odontoiatria, come la chirurgia orale, l'implantologia, l'ortodonzia, la parodontologia e l'endodonzia. Poiché l'eliminazione delle complicanze è impossibile, risulta fondamentale saper gestire queste eventualità in modo razionale ed efficace: questo è il principale obiettivo che si propongono i vari contributi.

A questo link informazioni e modalità per iscriversi

A cura di: Anna Maria Melica, Consulente Scientifico Dental Cadmos



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