La connessione implantare interna ed esterna: ci sono differenze? La risposta da una ricerca AIOP pubblicata sulla stampa scientifica straniera

Implantologia | 30 Novembre 2016 |

La connessione implantare interna ed esterna: ci sono differenze? La risposta da una ricerca AIOP pubblicata sulla stampa scientifica straniera

Paolo Vigolo


In un articolo recentemente pubblicato su The International Journal of Oral & Maxillofacial Implants abbiamo presentato i risultati relativi ad uno studio condotto da Soci Attivi dell'Accademia Italiana di Odontoiatria Protesica (AIOP).

Le connessioni implantari sono state dibattute a lungo nella letteratura scientifica. L'obiettivo di questo studio retrospettivo era di valutare i risultati clinici a 5 anni relativi ad un gran numero di impianti singoli nel tentativo di stabilire se potessero essere rilevati risultati clinici diversi in caso di differente connessione implantare.

Sono stati valutati tutti gli impianti singoli con connessioni interne o esterne, inserite in 27 studi dentistici privati dal 1° gennaio 2003 al 31 dicembre 2007. Una prima analisi statistica è stata effettuata per descrivere il campione di popolazione presa in considerazione; quindi si sono confrontate le due configurazioni di connessione impianto-pilastro e si sono valutati i loro risultati clinici.

Ventotto degli 85 soci attivi dell'AIOP hanno partecipato a questo studio. Il campione comprendeva 1.159 pazienti e 2.010 impianti. Settantacinque impianti sono stati defalcati dallo studio in quanto sono mancate le informazioni richieste sul follow-up. Dei restanti impianti, 1.431 (74,0%) sono stati seguiti per almeno 5 anni e 332 impianti (17,2%) sono stati seguiti per più di 8 anni. Quasi il 99% (98,9%) degli impianti è sopravvissuto. Non si è evidenziata alcuna differenza tra le percentuale di sopravvivenza dei due tipi di configurazioni di connessione (interna e esterna); inoltre non si è rilevata alcuna differenza tra i due tipi di connessioni implantari per quanto riguarda la frattura o l'allentamento della vite di serraggio.

Nonostante i limiti di questo studio, si è potuto pertanto confermare che non c'è nessuna differenza nei risultati clinici dei singoli restauri su connessione implantare interna o esterna.

Sintesi a cura di: Paolo Vigolo

 

Articolo originale:

Vigolo P, Gracis S, Carboncini F, Mutinelli S, on behalf of the AIOP (Italian Academy of Prosthetic Dentistry) Clinical Research Group*. Internal- vs External-connection Single Implants: A Retrospective Study in an Italian Population Treated by Certified Prosthodontists. Int J Oral Maxillofac Implants 2016; 31:1385-1396.

*AIOP (Italian Academy of Prosthetic Dentistry) Clinical Research Group (in alphabetical order): Dario Andreoni, Aldo Anglesio Farina, Tiziano Bombardelli, Michele Bovera, Fabrizio Bravi, Maurizio Buzzo, Pierluigi Casella, Davide Cortellini, Giacomo Fabbri, Massimo Fuzzi, Stefano Granata, Giovanni Manfrini, Paolo Francesco Manicone, Costanza Micarelli, Gaetano Noè, Gaetano Palazzoli, Emanuele Risciotti, Johannes Schmitz, Luca Sighel, Piero Simeone, Mauro Solmi, Mattia Tonello, Marco Valenti, Piero Venezia, Massimiliano Zaccaria.




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