Lesioni orali e HIV: il ruolo dell'odontoiatra

Patologia e medicina orale | 30 Novembre 2017 |

Lesioni orali e HIV: il ruolo dell'odontoiatra

Lara Figini


A livello mondialesono 35 milioni le persone affette da HIV.  L'esame orale è uno strumento a basso costo che può essere utilizzato per la progressione della malattia dell'HIV e per valutare la risposta alla terapia antiretrovirale (ART). La candidosi orale, la leucoplachia pelosa, l'herpes labiale e l'herpes simplex ricorrenti sono manifestazioni orali frequentemente associate all'HIV e sono indicative di replicazione virale e immunosoppressione, mentre le verruche orali suggeriscono la ricostituzione immunitaria.

In uno studio prospettico randomizzato controllato pubblicato su PLos One di marzo 2016 si dimostra l'importanza del ruolo dell'odontoiatra nella valutazione della progressione della malattia nei pazienti affetti da HIV, nella valutazione della risposta alla terapia ART e nella decisione di quando iniziare la terapia antiretrovirale.

Questo studio è stato condotto presso il Centro GHESKIO di Port-au-Prince, Haiti tra il 2004 e il 2009. 816 partecipanti affetti da HIV con conta delle cellule T CD4 tra 200 e 350 cellule/mm3 sono stati inclusi nello studio e sono stati divisi random in uno dei due gruppi:

  • gruppo 1 in cui la terapia antiretrovirale ART è stata iniziata immediatamente (N = 408);
  • gruppo 2 o tardivo ove la ART è stata iniziata solo quando il conteggio delle cellule T CD4 risultava inferiore o uguale a 200 cellule/mm3 o con lo sviluppo di una condizione di malattia conclamata (N = 408).

Ogni 3 mesi tutti i partecipanti sono stati sottoposti a un esame orale. L'incidenza di lesioni orali è risultata essere di 4,10 nel gruppo 1 e di 17,85 nel gruppo 2 con ART iniziata tardivamente (valore p <0,01). Rispetto al primo gruppo, nel gruppo con ART tardiva si è verificata un'incidenza significativamente più elevata di candidosi, leucoplachia pelosa, herpes labiale e herpes simplex ricorrente. L'incidenza di verruche orali invece nel gruppo 2 è risultata essere di 0,97 prima dell'inizio della terapia ART e di 4.27 dopo l'inizio della terapia ART (valore p <0,01). L'incidenza delle verruche orali è aumentata dopo l'inizio della terapia antiretrovirale, e rispetto al gruppo 1 a inizio di terapia ART precoce si è verificato un aumento di quattro volte delle verruche orali quando l'ART è stata iniziata dopo una diagnosi di AIDS.

Sulla base dei dati di questo studio, la candidosi, la leucoplachia pelosa, l'herpes labiale e l'herpes simplex ricorrenti indicano una situazione di compromissione immunitaria seria e la necessità di iniziare la terapia antiretrovirale ART. Al contrario, le verruche orali sono un segno di ricostituzione immunitaria dopo l'inizio della ART.

Un attento esame della cavità orale nei pazienti affetti da HIV può offrire informazioni preziose sulla progressione della malattia da HIV e sulla diminuzione della conta delle cellule T CD4 guidando l'iniziazione della terapia antiretrovirale ART.

A cura di: Lara Figini, Coordinatore Scientifico Odontoiatria33

Per approfondire:

Diagnosis of HIV-Associated Oral Lesions in Relation to Early versus Delayed Antiretroviral Therapy: Results from the CIPRA HT001 Trial, Ashita S. Batavia, R. Secours, P. Espinosa, M. A. J. Juste, P. Severe, J. W. Pape and D, W. Fitzgerald, PLoS One. 2016; 11(3)



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