Agenti sbiancanti a base di perossido di idrogeno. Dannosi o sicuri?

Strumenti e materiali | 19 Giugno 2015 |

Agenti sbiancanti a base di perossido di idrogeno. Dannosi o sicuri?

Lara Figini


La polpa dentale è un tessuto connettivale altamente specializzato quasi completamente racchiuso da dentina che viene depositato mediante odontoblasti. Gli odontoblasti si dispongono addossati tra la polpa e la dentina. È noto che il complesso polpa-dentina risponde agli stimoli patogeni esterni attraverso deposizione e mineralizzazione di dentina terziaria Gli scopi principali di questo processo sono i seguenti:

  • proteggere il tessuto della polpa da stimoli nocivi;
  • ridurre la diffusione di sostanze tossiche rilasciate da materiali dentali o microrganismi
    proteggendo così le cellule sottostanti e mantenere la vitalità della polpa.

Tuttavia, lesioni ad alta intensità possono uccidere gli odontoblasti, compromettendo l'omeostasi e la vitalità del complesso polpa-dentina. Diversi studi (Hebling 1999; Bakopoulou 2011; Krifka 2013) hanno dimostrato che, nei materiali dentari usati comunemente dai dentisti vengono rilasciate delle sostanze tossiche che oltre a causare effetti dannosi agli odontoblasti, possono anche inibire la differenziazione vera e propria degli odontoblasti e a livello clinico questo effetto inibitorio può interferire con la guarigione della polpa e essere causa di reazioni infiammatorie persistenti e riassorbimento interno di dentina.

Nello specifico, gli agenti sbiancanti che vanno tanto di moda in questi periodi per motivazioni estetiche possono generare dei danni agli odontoblasti o alla polpa dentaria?

Questo tipo di procedura operativa si basa sull'azione ossidativa del perossido di idrogeno (H2O2) della fase organica della dentina. Tuttavia, è noto che H2O2 può diffondere attraverso smalto e dentina per accedere allo spazio pulpare in pochi minuti dopo l'applicazione del gel sbiancante alla superficie del dente . In uno studio
Un recentissimo studio pubblicato sul Journal of Dentistry di giugno 2015 di Soares et al.15 ha dimostrato che alte concentrazioni di H2O2 possono causare stress ossidativo per le cellule umane della polpa dentale (HDPCs) interferendo con la capacità proliferativa di queste cellule nelle valutazioni a breve termine.
In questo studio gli autori hanno sottoposto la cellule pulpari dentali umane a due diverse concentrazioni di acqua ossigenata H2O2 (0,1 e 0,3 mg / ml) per 30 min. In seguito sono stati valutati la vitalità cellulare (MTT) e la generazione di stress ossidativo mediante l'H2DCFDA fluorescenza test. I dati sono stati confrontati con quelli della fosfatasi alcalina (ALP) (Timolftaleina test) e della deposizione di dentina mineralizzata (alizarina rosso) da HDPCs in coltura per 7 giorni in terreno osteogenico. Gli autori hanno ottenuto i seguenti risultati: una significativa riduzione della vitalità cellulare e una generazione di maggior stress ossidativo verificato nelle cellule trattate con H2O2 rispetto al gruppo controllo negativo (senza trattamento), in modo concentrazione-dipendente. Sette giorni dopo il trattamento con acqua ossigenata ( H2O2), le cellule hanno mostrato una significativa riduzione dell'attività di ALP rispetto al gruppo controllo negativo e nessuna deposizione di dentina mineralizzata.

I gel utilizzati per gli sbiancamenti dentali a base di perossido di idrogeno vanno utilizzati con cautela. Concentrazioni di acqua ossigenata allo 0,1 e 0,3 mg / ml risultano essere tossiche per le cellule pulpari e odontoblastiche, causando intenso stress ossidativo cellulare, che interferisce con la capacità di differenziazione odontogenica.
Lo stress ossidativo intenso delle cellule pulpari generato dall'acqua ossigenata a concentrazioni tossiche promuove la riduzione della capacità di differenziazione degli odontoblasti in un periodo di valutazione di 7 giorni, a tal punto da alterare la capacità di guarigione nella situazione in vivo della polpa dentaria.

A cura di: Lara Figini, Coordinatore Scientifico Odontoiatria33

Bibliografia:

- Diana Gabriela Soares, Fernanda Gonçalves Basso, Josimeri Hebling, Carlos Alberto de Souza Costa

Effect of hydrogen-peroxide-mediated oxidative stress on human dental pulp cells

Journal of DentistryVolume 43, Issue 6, June 2015, Pages 750-756

- Hebling J, Giro EM, Costa CA. Human pulp response after an adhesive system application in deep cavities. Journal of Dentistry 1999;27:557-64.

- Bakopoulou A, Leyhausen G, Volk J, Tsiftsoglou A, Garefis P, Koidis P, et al. Effects of HEMA and TEDGMA on the in vitro odontogenic differentiation potential of human pulp stem/ progenitor cells derived from deciduous teeth. Dental Materials 2011;27:608-17

- Krifka S, Spagnuolo G, Schmalz G, Schweikl H. A review of adaptive mechanisms in cell responses towards oxidative stress caused by dental resin monomers. Biomaterials 2013;34:4555-63.



Per votare occorre inserire le poprie credenziali Medikey
Non interessantePoco interessanteInteressanteMolto interessanteEstremamente interessante
Estremamente interessante ( 175 voti / media 5 )



commenti

Nessun commento presente per questo articolo.
inserisci commento
ATTENZIONE: per poter inserire un commento è necessario accedere a Medikey
Accedi a Medikey

se non fai ancora parte della più grande comunità medica italiana
registrati ora a Medikey
LOGIN


Il nostro BLOG

VISTO DA FUORI
a cura di
Norberto Maccagno LEGGI >



Audio e video


© EDRA S.p.A.  |   www.edraspa.it | P. Iva 080586040960 | TEL: 02/881841 | Per la pubblicità contatta EDRA S.p.A.