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02 Febbraio 2011

Dipendenti, riapre il tavolo per il rinnovo del contratto

di Norberto Maccagno


È cominciata con una riunione preliminare svoltasi a ottobre - anche se da febbraio si entrerà nel vivo - la negoziazione per il rinnovo del contratto di lavoro dei dipendenti degli studi professionali, tra i quali quelli degli studi odontoiatrici, scaduto nel 2008. Al tavolo delle trattative si sono sedute le principali associazioni di rappresentanza dei professionisti, tra cui Confprofessioni, e quelle dei sindacati dei lavoratori (Cgil, Cisl, Uil) per un contratto a cui, così ci spiegano, aderiscono i dipendenti del 90% degli studi odontoiatrici.
Scadrà invece nel 2013 un contratto specifico per le assistenti dello studio odontoiatrico, firmato da una associazione di piccoli imprenditori, Confimea, e la Siaso (il sindacato di categoria).
“Il contratto che andremo a rinnovare” spiega Alberto Libero, segretario Andi, uno dei quattro rappresentanti di Confprofessioni presente al tavolo delle trattative “riguarda tutti i dipendenti dello studio professionale e di quello odontoiatrico in particolare: assistenti alla poltrona, igienisti dentali, odontoiatri e gli altri collaboratori anche amministrativi. Si tratta di figure inquadrate in differenti livelli, a seconda della qualifica: primo livello per i dipendenti odontoiatri, secondo livello per gli igienisti dentali, quarto e quarto livello super per le Aso. Dopo una riunione interlocutoria, nei prossimi giorni cominceremo gli incontri più operativi.”
Nelle intenzioni di Confprofessioni, vi è la volontà di far nascere un contratto innovativo che raggruppi tutti i verbali di accordo fino a oggi approvati con i sindacati, oltre agli aggiornamenti della parte economica e normativa. Tra le novità che Confprofessioni vorrebbe “portare a casa” c’è l’allargamento della sfera contrattuale e il potenziamento del welfare attraverso gli enti bilaterali, nuove regole sull'apprendistato, sicurezza e le nuove norme in materia di conciliazione e arbitrato. Per quanto riguarda l’adeguamento salariale, si sta pensando anche a contributi defiscalizzati, quali buoni pasto o fondi sanitari integrativi.
Le richieste
Sul fronte delle richieste, le associazioni a cui fanno capo le Aso (Aiaso, Idea, Siaso), rappresentate nel tavolo delle trattative dalle varie sigle sindacali, oltre che un adeguamento dello stipendio al costo della vita, vorrebbero ottenere una revisione dei livelli contrattuali, l’avanzamento automatico di livello sulla base di anzianità di servizio e competenza acquisita e una maggiore tutela della salute del lavoratore che opera in settori a rischio biologico. Altro punto considerato fondamentale è quello dell’aggiornamento continuo, vale a dire una formazione qualificata fornita da organismi accreditati, alla quale vengano collegati gli “scatti” di livello.
Infine, tra le richieste c’è anche una maggiore attuazione delle competenze proprie degli organismi paritetici: enti bilaterali, fondo per la formazione, cassa sanitaria, Tfr, e via di seguito.

GdO 2011;1

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