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07 Febbraio 2011

Le esperienze regionali in tema di assistenti alla poltrona

di Norberto Maccagno


Lombardia
La direzione generale Istruzione e Formazione della regione Lombardia, con la delibera 6481 del 14 giugno 2007, ha individuato il percorso formativo dell'assistente alla poltrona di studio odontoiatrico.
Stando a quanto approvato, la figura professionale si occupa dell’accoglienza del paziente, del suo accompagnamento alla poltrona e della gestione della relazione durante tutta la cura, fino al momento del congedo, offrendo supporto pratico-operativo e supporto psicologico e relazionale.
L’Aso si occupa poi della strumentazione dello studio, del suo riordino, della sua sterilizzazione e della preparazione per gli specifici interventi.
Per quanto riguarda la formazione, la delibera lombarda prevede un percorso annuale di 1000 ore complessive di cui: 500 ore di teoria, 100 di esercitazioni pratiche, 400 di stage. Alla fine del percorso viene rilasciato un “attestato di competenza”, subordinato al superamento di un esame scritto e di una esercitazione pratica.
A verificare la preparazione, viene nominata una commissione composta da un iscritto all’Albo dei medici e odontoiatri, attivo da almeno cinque anni, un igienista dentale o infermiere professionale, con almeno cinque anni di esperienza nel settore, e dal coordinatore del corso. I corsi sono tenuti dalle strutture formative che hanno avuto l’accreditamento regionale da parte della regione.
Al momento sono molte le strutture che lo hanno ottenuto, e tra queste ci sono anche alcune sigle sindacali di settore. Possono accedere al corso coloro che sono in possesso di diploma di maturità, qualifica professionale rilasciata al temine di percorsi biennali o triennali di prima formazione (ai sensi dell’art. 2 lettera a) della legge regionale 95/80), qualifica Oss.
Per chi presta già servizio in strutture pubbliche o private in funzioni assimilabili all’Aso, da un periodo di almeno due anni, potrà vedersi riconosciuto come crediti formativi le ore di stage e di esercitazioni pratiche svolte presso le rispettive sedi lavorative e opportunamente documentate e certificate.
Il decreto approvato non istituisce la figura professionale dell’Aso, ma ne sancisce il percorso formativo, in ottemperanza al Dgr 38133 del 6/8/98, che prevede che le strutture odontoiatriche accreditate abbiano tra il proprio personale un’assistente alla poltrona o, in subordine, un infermiere. Per questo motivo, spiegano dalla regione Lombardia, “si è ritenuto opportuno fornire una formazione qualificata e certificata”.
La delibera non prevede un vero e proprio obbligo, ma solo un “auspicio” che “tutti gli studi professionali, anche al di fuori della necessità di accreditamento della struttura, ritengano opportuno avvalersi di personale qualificato, senza la sussistenza di alcun obbligo”. Ricordiamo, però, che se le strutture convenzionate lombarde hanno dal 1998 l’obbligo di avere tra gli organici un assistente alla poltrona, in alternativa un infermiere o un igienista dentale, gli studi odontoiatrici non accreditati con il Ssn non hanno per il momento nessun obbligo.

Veneto
La Regione Veneto è stata, nel 2004, una delle prime ad attivare corsi per Aso. Il corso era destinato a coloro che già operano nel settore odontoiatrico da almeno due anni e sono privi di una formazione specifica. L'iniziativa è strutturata in due fasi: nella prima, straordinaria, è stato avviato un corso di 200 ore di teoria, 50 ore di esercitazione e 100 di tirocinio, riconosciute come credito formativo. Al termine del corso è prevista una valutazione collegiale da parte del corpo docente e il rilascio di un apposito certificato.
La seconda fase prevede che, entro cinque anni dal rilascio del certificato, gli interessati possano completare l'iter formativo e iscriversi ai corsi per operatore socio sanitario per la solo frequenza delle ore mancanti (330 ore di teoria e 520 di tirocinio), ai fini dell'acquisizione della relativa qualifica. La prima fase della formazione è avvenuta su tutte le principali attività previste per l'Aso e sono state formate 2800 assistenti. Per agevolare i discenti nell'ubicazione dei corsi, tutte le Unità locali socio sanitarie e le due Aziende ospedaliere del Veneto sono state autorizzate ad avviare l'iniziativa formativa, che potrà tenersi in ognuna di esse se avranno raggiunto un congruo numero di adesioni. Sulla carta l’attestato consente di partecipare a concorsi pubblici per entrare in strutture odontoiatriche.
Ma dopo la prima fase, il progetto si è perso per strada, la seconda fase non è partita e l’attestato non è di fatto vincolante per l’assunzione.

GdO 2011;2

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