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20 Febbraio 2011

Amici di Brugg: colloquio con il Presidente Mario Iorio


Presidente, tra poche settimane (26-28 maggio) va in scena il grande evento congressuale di Rimini, la massima espressione culturale associativa. Quest’anno se ne celebra la 54a edizione, seconda del trittico dedicato all’estetica.
Ce ne può indicare i tratti essenziali?

Premetto che come unica Associazione italiana di odontoiatria generale cerchiamo di inserire nel programma argomenti variegati che tocchino diverse specialità e siano di interesse immediato. La giornata “centrale” di venerdì 27 maggio è emblematica in proposito; vi troviamo la chirurgia piezoelettrica in ortodonzia, dalla strumentazione endodontica si passa alla conservativa, quindi si compie un excursus di ricerca verso i biomateriali e la rigenerazione ossea... Mi spingo a dire che sotto un certo punto di vista siamo agevolati, “peschiamo” in un bacino di temi molto ampio. Ma per lo stesso motivo corriamo il rischio di trattarli in modo generico o superficiale. La difficoltà sta nella serietà dell’approfondimento con cui la discussione in aula viene affrontata.
Per questa 54° edizione disponiamo addirittura di due Corsi precongressuali; uno riservato a chi pratica chirurgia ambulatoriale e l’altro a chi si dedica principalmente alla protesi. Ebbene, entrambi i corsi saranno fruibili senza la necessità di una scelta preventiva e questo è molto importante per un’Associazione non specialistica come la nostra.

Qual è il programma della componente odontotecnica sempre così attiva all’interno della vostra associazione?
Gli odontotecnici – affiancati dal maestro di protesi tedesco Sieghert Witowski - completano il discorso estetico del Corso del Giovedì approfondendolo sotto un profilo più squisitamente tecnologico applicativo.
Protesi rimovibile dopo la pausa meridiana con Antonio Zollo (denti artificiali), Franco Fares (protocolli di applicazione alla struttura implanto-supportata) e Francesco Ravasini (panoramica sul rapporto tra clinica e laboratorio).
Il programma offre in chiusura una seconda importante novità: l’intervento, in rappresentanza di Unidi, di Giuseppe Venturini sull’analisi professionale della conduzione del laboratorio. Il dottor Venturini tratterà dei costi dell’azienda odontotecnica, aprendo un “sipario” manageriale nella discussione congressuale di grande interesse per il pubblico.
Il sabato in seduta comune, infine, si avvia nel segno di Carlo De Chiesa, il “fantastico” presidente della storia recente degli Amici di Brugg che ci ha recentemente lasciato. A Rimini lo ricorderanno in modo particolare Giancarlo Pescarmona e la Scuola di Saluzzo con Sergio Barale e il dottor Ezio Bruna. Insieme si richiameranno alla sua eredità clinico-scientifica svolgendo una relazione sulla riabilitazione protesica.

In senso più lato ritiene che l’eredità del dottor De Chiesa sia conquistata una volta per tutte oppure che debba essere il frutto dell’impegno quotidiano di qualsiasi presidenza presente e futura?
Per la sua, lo è? Non solo dal punto di vista delle risorse umane ed economiche ma anche organizzativamente parlando?
Carlo De Chiesa indubbiamente è stato il presidente della svolta in senso moderno degli Amici di Brugg, non solo per la lungimiranza nell’intrecciare un solido rapporto di collaborazione con i produttori di Unidi, che ci permette di essere sereni e tranquilli nel programmare la nostra attività culturale, ma anche perché ha intravisto sin dagli anni Ottanta nella sinergia con l’industria un sistema di relazioni ben più profondo del rapporto economico.
La modernità di Carlo De Chiesa si misura anche sui tempi delle sue intuizioni. La sua presidenza termina dodici anni fa ed egli lascia un’Associazione già allora impostata per gli anni Duemila a Fabio Toffenetti. Il quale ha continuato questo indirizzo in senso evolutivo. Ed altrettanto sto cercando di fare io, proseguendo su una strada già ben tracciata e a mio parere corretta. Proprio “organizzativamente” parlando come accenna lei.
Perché il grosso cambiamento è avvenuto su quel fronte, non senza alcune difficoltà che sono innegabili. Ma la modernizzazione ai tempi attuali richiede proprio un mutamento di mentalità a livello di organizzazione. Un tempo la gestione era assolutamente familiare; e un certo rapporto familiare nella “conduzione delle cose” è rimasto. Senza arrivare ad una totale spersonalizzazione della segreteria e dell’organizzazione in generale, che non avverrà mai almeno nel mio mandato, una maggiore razionalizzazione di compiti e mansioni andava realizzata. Ed è stata compiuta.

Torniamo alle anticipazioni sul Congresso, Presidente. Il sabato in seduta comune...
...proseguirà con la programmazione della protesi estetica con Pio Bertani, l’odontotecnico Biacchessi e il dottor Generali. Infine, gran finale con la diretta satellitare dallo studio del dottor Gioachino Cannizzaro per parlare di “Toronto bridge”, di cui il dottor Cannizzaro è fra i massimi esperti.

Infine, igienisti e assistenti...
Anche quest’anno, preparate con l’attenta regia del dottor Gian Edilio Solimei, avremo due sessioni distinte dedicate alle due categorie. Per gli igienisti nel pomeriggio di venerdì 27 Giancarlo Garotti aprirà i lavori con una relazione di grande interesse non solo clinico ma anche pratico sull’utilizzo dei materiali dentali.
A seguire, il Corso monotematico in cui sarà la Scuola di Milano a tenere banco; le relazioni verteranno sul controllo dei fattori di rischio. A parlare dal palco sarà un quartetto di relatori di differente estrazione: per primo un odontoiatra, Roberto Weinstein, Direttore della Clinica Odontoiatrica IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi, poi uno specialista di Medicina interna, Massimo Pagani, quindi una psicologa clinica, Daniela Lucini, ed infine un geriatra, Luigi Bergamaschini.
Presidente di seduta, l’insostituibile professor Carlo Guastamacchia.
Il sabato mattina, come sempre, sarà riservato agli Assistenti Dentali. Per il programma 2011 la Commissione culturale ha posto l’accento sulle normative vigenti che sono alla base di un corretto svolgimento dell’attività dello studio odontoiatrico. Proprio ad esse gli Assistenti sono deputati garantendo la qualità della nostra operatività quotidiana.

Negli ultimi sette anni Rimini si è impreziosita anche con un “corposo” programma tecnologico gestito direttamente dalle aziende. Sarà così anche nel prossimo maggio?
Ricordo innanzitutto che Unidi e la sua grande mostra merceologica “aprono” nella mattinata di giovedì 26 maggio sino a tutto sabato 28. E’, insieme, una presenza rassicurante per lo sviluppo tecnologico del dentale nazionale. E per noi il rinnovo di una serenità e di un’amicizia che ci sono indispensabili.
La partecipazione di tanta parte dell’industria d’altra parte è una caratteristica specifica del nostro Congresso, al di là dell’esposizione commerciale. Mi riferisco espressamente a tutta la serie di eventi a carattere promozionale che Rimini ha tenuto a battesimo nello scorso decennio. Corsi e workshop hanno affiancato il programma scientifico mai interferendo con esso, ma completandolo con un’offerta tecnologica avanzata e apprezzata.
Da questo punto di vista la 54° edizione non fa eccezione. Cambierà tuttavia la vetrina tecnologica per lasciar posto a forme di collaborazione diverse, più articolate e creative, che punteranno ad un rapporto il più possibile diretto ed esclusivo con la clientela davvero interessata.
Allo scopo vengono utilizzate sale per una serie di corsi dimostrativi, attraverso i quali il cliente può apprendere nel dettaglio le procedure, l’utilizzo dei materiali, lo sviluppo della tecnologia e decidere sull’acquisto in piena consapevolezza.

Scompaiono Corsi e workshop?
No, assolutamente. Semplicemente ce ne saranno di meno, più selezionati. Ad esempio segnalo a maggio il Corso di Sweden & Martina che illustrerà l’attività dell’Istituto Stomatologico del Tirreno alla presenza dello stesso chairman della struttura, il professor Ugo Covani. Al Corso della Silfradent (chirurgia piezoelettrica) parteciperà invece per la prima volta uno staff universitario: la squadra clinica del professor Enrico Gherlone dell’Università San Raffaele di Milano.
Crescono addirittura i Corsi organizzati per gli igienisti dentali, a conferma che la figura dell’igienista è sempre più determinate nell’”economia” professionale dello studio odontoiatrico.

Questo a grandi linee per quanto riguarda il programma scientifico. Ma sappiamo che ci sono importanti novità anche in campo tecnico-organizzativo.
La novità maggiore riguarda i crediti formativi ECM, per i quali le disposizioni ministeriali prevedono una riduzione drastica per i “grandi numeri”. Da qui l’adozione di un sistema innovativo. Le sessioni congressuali (al pari di quanto avviene da quest’anno anche per i Corsi satellitari) vengono memorizzate e divulgate su una piattaforma e-Fad, ossia in rete su Internet, tramite una password rilasciata all’iscritto al termine dei lavori. In questo modo “Rimini dura tutto l’anno”, secondo l’antico progetto di rendere fruibile la tre giorni di dibattito clinico e scientifico ben al di là dello spazio temporale dell’ultima settimana di maggio. Insomma, si potrà approfittare dell’opportunità preziosa di un rivisitazione completa dell’intero evento.

Quanto a crediti riuscite così a coprire l’intero fabbisogno degli associati...
Certo, perché nel caso dell’e-Fad (compresa nella quota di iscrizione al Congresso), la valutazione del ministero è ben più alta. Attribuisce 20 crediti agli odontoiatri, 14 agli odontotecnici e 3,5 agli igienisti (per un solo pomeriggio di convegno).
Se consideriamo che ciascuno dei sette Corsi satellitari che compongono il programma formativo 2011 “porta in dote” cinque crediti, ecco che unendoli a quelli “guadagnati” a Rimini superiamo la fatidica soglia di cinquanta punti annuali che il Ministero richiede agli operatori della sanità.

Al di là degli innegabili vantaggi pratici, Presidente, non vi scorge il pericolo di un adeguamento verso una cultura virtuale che non vi appartiene?
Noi non escludiamo il virtuale (perché mai?) quando sia la prosecuzione del confronto diretto delle persone; specie quando offra la possibilità di consolidare il risultato del dibattito corale emerso in un’occasione importante come il Congresso di Rimini. E’ quanto avviene ad esempio nello svolgimento della nostra Fad satellitare. I Corsi vengono “diramati” in tutta Italia nei centri di ascolto ove l’approfondimento da “verticale” fra operatore e partecipanti diviene “orizzontale” nella discussione di gruppo.
Le ricordo inoltre che l’accesso a Rimini virtuale – cioè sul computer di casa propria – viene dato solo a chi quella edizione di Rimini l’ha già vissuta in prima persona in tutte e tre le giornate di programmazione scientifica.

Amici di Brugg

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