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19 Aprile 2011

Requisiti strutturali e tecnologici minimi per lo studio odontoiatrico

di Norberto Maccagno


Abbiamo detto come nelle intenzioni del Ministero, con la pubblicazione dei Quaderni, vi sia quella di dare agli operatori dei vari settori un indirizzo su come trattare le singole patologie. Sull’odontoiatria di comunità vi è una parte che riguarda i requisiti che dovrebbero avere le strutture odontoiatriche per poter trattare al meglio i pazienti: ne abbiamo estrapolati i punti più significativi.

• Locale riservato all’esecuzione delle prestazioni odontoiatriche correttamente dimensionato, al fine di garantire il rispetto della privacy dell’utente. Per l’igiene orale e le prestazioni ortodontiche lo spazio può essere di 7 m2; in generale, sono richieste le caratteristiche di “vano”.
• Locale per la sterilizzazione degli strumenti e delle attrezzature (quando praticate in loco); l’am-biente deve essere correttamente dimensionato in base al numero di studi operativi che deve servire.
• Adeguata illuminazione, ventilazione e condizione climatica, nel rispetto delle normative vigenti, di tutti i locali.
• Impianto idrico provvisto di acqua calda e fredda.
• Impianto di aspirazione chirurgica ad alta velocità, con scarichi dell’aria reflua all’esterno del locale operativo.
• Apparecchio radiologico per l’esecuzione di RX endorali in regola con la normativa vigente in materia di radioprotezione.
• Riunito odontoiatrico conforme alle normative CE, provvisto di modulo turbina, modulo micromotore, siringa acqua/aria, attacco cannula per aspirazione chirurgica, lampada operativa; l’ablatore del tartaro potrà essere modulo del riunito oppure apparecchiatura esterna a esso.
• Manipoli per turbina e micromotore in quantità adeguata al carico di lavoro giornaliero.
• Strumenti per le visite in quantità adeguata al carico di lavoro giornaliero stoccati in confezioni sterili (specchietti, spatole, sonde parodontali, specilli, pinzette).
• Materiale generico monouso (bicchieri, tovaglioli, cannule, guanti e mascherine, teli e fogli di polietilene per il rivestimento delle superfici di lavoro).
• Strumentario e materiali per l’erogazione di prestazioni di igiene orale professionale.
• Strumentario per terapia conservativa adeguato al carico di lavoro (set diga, set strumenti, set frese, set per amalgama, set per compositi, lampada fotopolimerizzatrice, set per endodonzia e ogni altra attrezzatura e materiale necessario per una terapia conservativa).
• Strumentario chirurgico adeguato al carico di lavoro giornaliero (taglienti, porta-aghi, suture, forbici, pinze emostatiche, divaricatori, scollatori e ogni altra attrezzatura necessaria per le manovre chirurgiche).
• Materiali chirurgici monouso.
• Contenitore per rifiuti speciali.
• Contenitore per strumenti taglienti.
• Contenitore per rifiuti biologici.
• Protezioni di barriera individuali (guanti chirurgici monouso sterili, visiera per la protezione di occhi, naso e bocca).
• Attrezzature per la sterilizzazione e disinfezione, se praticate in loco (termosigillatrice, buste o rotoli per imbustamento e sterilizzazione, pulitrice a ultrasuoni, autoclave a vapore acqueo con cicli di sterilizzazione adeguati allo strumentario in uso).
• Mobili per lo stoccaggio di materiale e attrezzature.

In aggiunta si rende necessario il rispetto di requisiti organizzativi:
• tracciabilità degli elementi identificativi del paziente;
• tracciabilità del nominativo del/degli operatore/i;
• tracciabilità delle procedure eseguite;
• tracciabilità del tipo di anestesia, farmaci e dispositivi medici utilizzati;
• indicazione del nominativo del responsabile sanitario dell’ambulatorio odontoiatrico.

GdO 2011;5

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