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19 Febbraio 2016

Su Radio24 va in onda una anteprima dell'Expo di Rimini con un approfondimento sulla stampa 3D e l'odontoiatria digitale


Domani, sabato 20 febbraio alle ore 14 su Radio24, andrà in onda un'anteprima di quanto dentisti ed odontotecnici potranno "toccare con mano" durante il prossimo Expodental Meeting in programma a Rimini dal 19 al 21 maggio 2016.

In studio, insieme al conduttore Filippo Astone, ci saranno il dott. Gianfranco Berrutti, presidente UNIDI, e il prof. Carlo Mangano, fondatore della Digital Dentistry Society,

"È una vera e propria rivoluzione, quella della stampa 3D o stampa additiva", commenta il presidente Berrutti. "Una straordinaria tecnologia di produzione che si sta affermando in questi anni e che sta permettendo di superare in tutti i campi, non solo in quello dentale, i limiti dei metodi di produzione precedenti come la fresatura, la modellazione o la fabbricazione. Di dentale si parla con molto interesse perché proprio questo tipo di tecnologia sta già avendo e avrà in futuro della applicazioni molto importanti in questo settore, anche per la tipologia dei prodotti e dei manufatti protesici che lo caratterizzano, manufatti che richiedono un'altissima precisione e una altrettanto elevata personalizzazione".

"Nel settore dentale la tecnologia 3D viene già utilizzata per la fabbricazione di dime chirurgiche e per le protesi provvisorie, ma la generale crescita esponenziale di questa tecnologia - nel 2016 Gartner Group prevede una decuplicazione di stampanti 3D - induce a riflettere sul suo ruolo nella filiera del dentale", dice Berrutti.

"Intorno alla stampa 3D -continua UNIDI- si sviluppa un sistema interconnesso di progettazione digitale, che parte dalla scannerizzazione intra-orale, passa per l'elaborazione e la fabbricazione assistita da computer (Cad/Cam) del manufatto, e culmina nelle nuovissime procedure di realizzazione, tra cui spicca la stampa additiva. I tempi e i costi di realizzazione dei manufatti si riducono, e contestualmente aumenta l'efficienza tanto per le aziende quanto per i professionisti, mentre migliorano, a beneficio dei pazienti, la precisione e la personalizzazione dei manufatti protesici. Con la stampa additiva infatti si raggiunge un livello di dettaglio pari solo a quello ottenibile con la lavorazione manuale, che però richiede dei tempi di realizzazione molto più lunghi. Con altre tecniche come la fresatura, che agendo per sottrazione direttamente su un materiale deve sempre fare i conti con un minimo di spessore, non è possibile ottenere il livello di dettaglio necessario - considerando che il livello di precisione dei file digitali elaborati col Cad si aggira intorno al centesimo di millimetro".

Naturalmente restano aperti diversi quesiti, ad esempio quali tipi di macchinari hanno le caratteristiche necessarie per eguagliare in termini di precisione la lavorazione manuale, e come faranno evolvere il ruolo dell'odontotecnico. Tutti temi che UNIDI assicura saranno sviluppati a maggio a Rimini.

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