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06 Aprile 2016

Spesometro i chiarimenti per i dentisti arrivano da un comunicato stampa ma non si trovano nella circolare annunciata. Prada: "non è un Paese normale"


Probabilmente ha ragione il presidente ANDI Gianfranco Prada (nella foto) quando, alla richeista di un parere sulla circolare diramata questa mattina dall'Agenzia delle Entrate con la quale vengono chiarisce le modalità di applicazione dell'esonero in tema dello spesometro per alcune attività (ma non per i dentisti), ci risponde: "non è un Paese normale quello che le interpretazioni vengono date attraverso i comunicati stampa e non nei documenti ufficiali".

Il problema è quello dell'esonero o meno dall'invio dei dati attraverso lo spesometro per i dentisti (e medici) che hanno inviato i dati per il 730 precompilato attraverso il Sistema tessera sanitaria.

In realtà per ANDI il problema non si doveva neppure porre, visto che nella legge di Stabilità 2016 una norma specifica indicava che "sono esonerati in via sperimentale, per l'anno 2016, dall'invio di tutti i dati attivi e passivi, secondo lo spesometro, i soggetti che hanno inoltrato i dati al STS.

Ma così non è perché alcuni sedi territoriali dell'Agenzia delle Entrate, sollecitate dai commercialisti dei dentisti, hanno dato un parere diverso interpretando che l'esonero avrebbe carattere oggettivo, ovvero per le sole operazioni inviate attraverso il STS (le fatture emesse ai pazienti) e non soggettivo, ovvero lo studio odontoiatrico: csì per gli acquisti di materiale ed attrezzature, per esempio, lo speosometro andrebbe inviato.

Venerdì primo aprile, di buon mattino, ANDI invia una nota all'Agenzia delle Entrate sostenendo che l'esonero è totale per i liberi professionisti: "non avrebbe senso un'altra interpretazione visto che il provvedimento inserito nella legge di Stabilità era per agevolare noi dentisti, per semplificare", ricorda Prada.

Dopo alcune ore, sempre venerdì primo aprile, le Entrate pubblicano sul proprio sito un comunicato stampa in cui si preannuncia un provvedimento con il quale verrà confermato l'esonero dello spesometro per le PA e per i commercianti al dettaglio ed altri soggetti.

Sempre nello stesso comunicato viene aggiunto, probabilmente all'ultimo momento (visto che non c'entra con l'oggetto del comunicato) e per rispondere alla nota ANDI, questa precisazione:

"Inoltre, le Entrate ricordano che, in base a un'altra semplificazione prevista in via sperimentale per l'anno 2016 dalla legge di StabilitaÌ, sono esclusi dallo spesometro anche i soggetti che trasmettono i dati relativi alle spese sanitarie al sistema Tessera sanitaria".

Una precisazione che non lascerebbe margini d'interpretazione.

Ma un comunicato stampa fa giurisprudenza e sarà seguito dalle sedi territoriali delle Entrate? Quelle che poi eventualmente emetteranno i verbali di sanzione nei confronti degli studi odontoiatrici inadempienti. Sanzioni che variano da 258,00 euro a 2.065,00 euro.

Norberto Maccagno

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