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30 Agosto 2016

Autorizzazioni sanitarie, l'Ordine di Milano e Bologna decidono di impugnare il provvedimento e chiedono spiegazioni alla FNOMCeO


Continuano i malumori sull'accordo approvato dalla Stato Regioni in merito all'alle nuove norme sulle autorizzazioni sanitarie per gli studi odontoiatrici, sia per quanto approvato che per i dubbi interpretativi che il documento crea; in particolare sulla salvaguardia del pregresso.

Norme che diventeranno operative, almeno così interpretano molti esperti, solo dopo il recepimento del documento da parte delle singole Regioni. Ma sull'accordo c'è anche l'incognita referendum che in caso di vittoria del "Si" costringerà lo Stato a rivedere l'intera materia, come le altre in tema di sanità sulle quali si sono espresse fino ad oggi le singole Regioni.

Contro l'accordo ANDI ha già presentato ricorso al Tar e prima della pausa estiva gli ordini di Milano e Bologna hanno annunciato di aver presentato ricorso.

Ma i due Ordini hanno anche coinvolto la FNOMCeO visto che, come spiegato ad Odontoiatria33 dal dott. Giovanni Nicoletti -Direttore Ufficio II del Segretariato Generale del Ministero della Salute- il testo era nato dal lavoro di una Commissione mista a cui avevano partecipato anche componenti odontoiatri della FNOMCeO.

Per questo motivo, si legge in una nota della CAO di Milano (nella foto il presidente CAO Andrea Senna), "ci chiediamo quale sia stato il percorso che ha generato tale documento d'intesa, e in tal senso abbiamo già scritto alla FNOMCeO per richiedere chiarimenti, che va in direzione opposta alla tanto necessaria deburocratizzazione, che porti un contribuito al rilancio delle professioni".

Nor.Mac.

Sull'argomento leggi anche:

22 Luglio 2016: ANDI ricorre al Tar contro l'Accordo Stato-Regioni sulle Autorizzazioni sanitarie

http://www.odontoiatria33.it/cont/pubblica/attualita/contenuti/11967/andi-ricorre-contro-laccordo-statoregioni-sulle-autorizzazioni.asp

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