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21 Novembre 2016

L'odontoiatria del futuro passa dalla restaurativa. Novità e conferme dal Congresso del Gruppo odontoiatria restaurativa


L'adesione e il digitale sono due fattori che determinano un forte sviluppo della restaurativa, disciplina, in grande evoluzione a metà strada tra la conservativa e la protesi, che sempre più si orienta verso le preparazioni parziali, il rispetto del tessuto dentale e la riduzione dei costi e dei tempi di cura.

Questa la sintesi del convegno "Clinica e ricerca in odontoiatria restaurativa - l'innovazione": che si è svolto sabato 19 novembre nell'Aula Magna dell'Università Statale milanese presieduto dal professor Roberto Weinstein, con la direzione scientifica del prof. Eugenio Brambilla del gruppo di odontoiatria restaurativa dell'Irccs Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano.

L'evento, giunto alla terza edizione, è stato seguito da un pubblico attento di oltre 500 persone tra cui numerosi millennials, i cosiddetti nati dopo il 1980 a cui sarà affidata la professione nel prossimo ventennio.

Ottimi gli spunti e decisamente alto il livello dei casi presentati dai numerosi relatori clinici e ricercatori di fama internazionale che confermano come la restaurativa oggi consenta riabilitazioni eccellenti.

Marco Veneziani , libero professionista dell' Accademia Italiana di Conservativa ci ha mostrato come oggi utilizzando table top, overlay e faccette sia possibile eseguire riabilitazioni full mouth conservando la vitalità degli elementi dentali in situazioni che un tempo si risolvevano proponendo al paziente il classico circolare.

Salvatore Sauoro dell'Università di Valencia e Gaetano Paolone dell' Università Vita e Salute San Raffaele di Milano hanno fatto il punto sulle nuove tecniche adesive su cui si fonda lo sviluppo della restaurativa.

L'onda digitale è oggi inarrestabile ci ha ricordato Stefano Patroni Presidente dell' Accademia Italiana di Conservativa e spingersi verso l'innovazione è una necessità per il clinico di oggi.

Massimo Galliani dell' Università di Milano ha evidenziato che nel dente trattato endodonticamente il restauro indiretto offre più predicibilità rispetto a quello diretto. Il perno endocanalare in fibra o in metallo aumenta la resistenza soprattutto se associato a una ricopertura cuspidale. L'innovazione oggi sta nel CAD CAM che con il chair side fornisce una qualità indiretta in tempi e costi della diretta.

Cesare Robello presidente degli Amici di Brugg e Massimo Pisa odontotecnico hanno presentato il chairside assistito: una stretta collaborazione tra clinico e odontotecnico alla poltrona per la realizzazione di restauri CAD CAM in giornata. Approccio che nel rispetto delle reciproche competenze consente di raggiungere risultati di alta qualità riducendo tempi e costi.

Nicola Perrini Presidente della Fondazione Scientifica Castagnola ha evidenziato come sulle conoscenze scientifiche del passato si fonda la moderna odontoiatria.

Grande interesse tra il pubblico ha suscitato la presentazione di Chiara Fioretti e Mario Cerati dell' Università di Milano che hanno ricordano come l'approccio olistico al paziente ci invita a considerare l'individuo ed il suo vissuto e non esclusivamente il suo dente. La medicina narrativa e in particolare dell'odontoiatria narrativa, è la base del rapporto odontoiatra-paziente, su questi principi si deve fondare una efficacie comunicazione. E le esperienze in questo campo svelano inattesi sviluppi nella comprensione del ruolo della narrazione della malattia nel rapporto medico-paziente e nella possibilità di padroneggiare uno strumento di inaspettata potenza a vantaggio di entrambi.

A cura di: Davis Cussotto, odontoiatria libero professionista Twitter @DavisCussotto

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