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19 Gennaio 2017

Richiesta di proroga per lo Spesometro. FNOMCeO invia le lettere di richiesta


Ad anticiparlo ad Odontoaitria33 era stato il presidente CAO Giuseppe Renzo evidenziando come il Nuovo Spesometro andava a penalizzare ulteriormente dentisti e medici liberi professionisti costretti ad una duplicazione degli adempimenti burocratici: entro il 31 gennaio l'invio alle Entrate dei dati delle fatture emesse attraverso il Sistema Tessera Sanitario ed ora, stando a quanto stabilito dalla Legge di Stabilità 2017, ogni tre mesi gli stessi dati devono essere inviati sempre alle Entrate.

Un doppio invio che la legge di stabilità 2016 aveva escluso per coloro i quali trasmettono i dati al Sistema tessera sanitaria anche se solo in parte (esonero solo per i dati trasmessi).

Ora la FNOMCeO mantiene le promesse ed invia ai vice presidenti della Commissione Affari Costituzionali Sen. Salvatore Torrisi e Sen. Claudio Fazzone ed al presidente della Commissione Finanze Sen. Mauro Maria Marino una nota in cui chiede di intervenire.

L'occasione di porre rimedio, per la FNOMCeO, è data dall'esame attualmente in corso nelle due Commissioni del disegno di legge n. 2630 D.L. 244/2016, "Proroga di termini in materia economica e finanziaria".

"Questa Federazione -scrive il presidente Roberta Chersevani- non può non esprimere la propria perplessità in ordine alla mancata abolizione dello Spesometro per coloro che inviano i dati attraverso il Sistema Tessera Sanitaria".

Una "duplicazione di adempimenti" che per la FNOMCeO "risulta illogica e irrazionale oltre ad non essere prevista in nessun Paese ad economia avanzata e deve quindi essere ricomposta nel senso di introdurre semplificazioni fiscali e una riduzione dei costi di tali adempimenti".

Di conseguenza la richiesta della Federazione che chiede alla politica di trovare ed inserire nel provvedimento in discussione "lo strumento giuridico appropriato per intervenire in proposito".

Presidente Chersevani che, comunque, ritiene "necessario prevedere in via transitoria per il primo anno di applicazione della nuova disciplina la non applicabilità del regime sanzionatorio".

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