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20 Febbraio 2017

Petizione Triestino,arriva anche il sostegno di AIO. Fiorile scrive agli iscritti chiedendo di firmare e rilancia la proposta di una azione comune di tutto il settore


"Ti scrivo per invitarti a sottoscrivere la petizione popolare lanciata qualche giorno fa su "change.org" da Gilberto Triestino contro la pubblicità sanitaria ingannevole".

Comincia così la nota che il presidente AIO Fausto Fiorile (nella foto) ha inviato oggi ai soci AIO ricordando che è "importante che la sottoscrizione si diffonda in modo capillare tra i colleghi, pazienti, familiari, amici, conoscenti, ma soprattutto tra la gente comune e tra gli opinion leader. Solo così, raccogliendo adesioni tra i cittadini comuni, i numeri potranno avere un peso politico importante".

"Sottoscrivere la petizione è un atto dovuto -afferma- ma funzionerà solo se faremo seguire una posizione compatta e pronta a dialogare con le rappresentanze dei cittadini e con i media. Ho rinnovato al Presidente CAO la richiesta di un tavolo CAO-AIO-ANDI per condividere esperienze e concertare tutti insieme strategie.

"Molto bene che la petizione sia firmata dai Dentisti, molto meglio se lavoriamo tutti, Odontoiatri, Medici, Cittadini, Mass Media, nella stessa direzione", chiarisce.

"Di fronte al tema delle pubblicità commerciali che in ambito sanitario hanno permeato i canali della comunicazione consolidando fenomeni molto pericolosi che preoccupano tutti noi, -continua Fiorile- l'Esecutivo di Associazione Italiana Odontoiatri ha fatto sue due riflessioni: occorre una presa di posizione unitaria della Professione e occorre richiamare lo Stato ai suoi doveri di vigilanza".

E qui dobbiamo tornare a quello che AIO ha detto innumerevoli volte in merito alla legge Bersani dal 2006. Presidente AIO che ricorda quanto da tempo l'Associazione dice sulla Bersani ovvero che non deve essere accettata l'abolizione delle tariffe minime professionali e la liberalizzazione della pubblicità in sanità.

"Il legislatore -ricorda- ci aveva fatto credere che con il "decreto liberalizzazioni" ci sarebbe stato un salto di qualità anche nell'informazione sanitaria, i pazienti avrebbero potuto essere informati con messaggi trasparenti sui costi, ci sarebbero state campagne di sensibilizzazione per la gente sulla qualità e sulla necessità delle prestazioni. Ciò non è accaduto".

"Assistiamo a pubblicità spregiudicate, imbarazzanti per gli Odontoiatri e per chiunque operi in buona fede nel Sistema Salute, contro le quali il Cittadino non è difeso: si propongono costi inferiori ai necessari standard di qualità, si generano illusioni sulle cure e sui vantaggi economici, si inducono bisogni di cura inesistenti per giustificare prestazioni inutili o addirittura dannose".

Sulla legge Bersani, AIO da anni richiama tutte le forze di categoria a una strategia comune. "Su questo non abbiamo mai posto distinguo. Abbiamo sfilato a Roma contro la legge a luglio 2006, e pubblicato più volte la nostra posizione in questi dieci anni, sempre coerenti".

"Oggi -conclude Fiorile- ho scritto al Presidente della CAO Nazionale Dr. Giuseppe Renzo per condividere la comune battaglia e perché si faccia carico di coordinare un'azione comune, presupposto fondamentale perché una categoria unita ponga il tema della modifica della Bersani.

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