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20 Aprile 2017

Dentisti accusati di aver truffato l'ASL di Trento. Nel mirino la convenzione per le cure odontoiatriche


Due dentisti trentini, soci e proprietari di due studi nella zona, ma situati in valli diverse, sono stati accusati di aver truffato l'Azienda sanitaria locale per un danno di 125.000 euro.

Secondo quanto riportato dalla stampa locale i due avrebbero escogitato un sistema per trarre il massimo profitto dai pazienti convenzionati evitando che si rivolgessero ad altri studi visto che solo uno dei due studi era convenzionato con la Provincia Autonoma. Secondo la ricostruzione della Procura i pazienti che si rivolgevano allo studio non convenzionato, venivano curati ugualmente in convenzione (evitando quindi che si rivolgessero allo studio convenzionato di quella zona) facendo figurare che le cure erano state svolte nello studio convenzionato posto in una altra zona della provincia di Trento. In questo modo il paziente poteva usufruire della tariffa agevolata per alcune prestazioni e i due dentisti avrebbero incassato i soldi della prestazione dall'Azienda sanitaria trentina e non avrebbero rischiato di perdere il paziente che altrimenti si sarebbe rivolto in un altro studio.

Oltre ai due dentisti è stata denunciata per tentato favoreggiamento, anche una delle segretarie/assistenti dello studio che si sarebbe occupata della gestione delle pratiche burocratiche. Per lei anche l'accusa di abusivismo odontoiatrico in quanto, secondo le testimonianze rilevate dai carabinieri incaricati delle indagini, avrebbe svolto anche cure ed una estrazione.

Sempre secondo la stampa locale sarebbero una sessantina i clienti ad aver beneficiato delle cure a tariffe convenzionate per un danno alle casse dell'ASL di 125 mila euro.

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