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14 Giugno 2017

Responsabilità medici, a rischio decreti attuativi. Sindacati e Fnom lanciano osservatorio


"Temiamo che la legge sulla sicurezza delle cure approvata a fine febbraio resti un provvedimento a metà. Invece per funzionare deve essere completa. Ecco perché non stiamo a guardare". Costantino Troise segretario del principale sindacato dei medici ospedalieri, Anaao Assomed, commenta l'istituzione di un osservatorio sull'attuazione della "legge Gelli" di riforma della responsabilità medica da parte dei sindacati di categoria e della Fnomceo. La Federazione degli ordini e le sigle dei medici del servizio sanitario hanno scritto alla ministra della Salute Beatrice Lorenzin e ai ministri di Economia e sviluppo. Si tratta dei tre dicasteri coinvolti nella stesura dei decreti che dovrebbero rendere attuativa la riforma della responsabilità medica, ai quali i medici manifestano specifiche preoccupazioni.

"Ci sono importanti decreti attuativi da realizzare, da avviare con la partecipazione delle forze sociali e professionali - dice Troise - ma stiamo avendo notizie sull'evoluzione del quadro politico che vanno nel senso della conclusione anticipata della legislatura. Una conclusione che avverrebbe mentre aspettiamo che i decreti escano, visto che i termini sono rispettivamente del 30 giugno e del 31 luglio". Entro giugno va emanato il regolamento che affida l'istituzione di un fondo che aiuti strutture e sanitari a districarsi in caso di danni oltre massimale e in caso di insolvenza della compagnia presso la quale sono assicurati (articolo 14). Invece per luglio è atteso il decreto attuativo per determinare i requisiti delle nuove polizze Rc per strutture e sanitari, come previsto all'articolo 10 comma 6 della legge. Il termine di tre mesi per un terzo decreto per la vigilanza sulle compagnie attive nel settore Rc (articolo 10 comma 5) risulta già scaduto. Ecco perché i sindacati Anaao Assomed, Cimo, Aaroi Emac, Cgil, Cisl, Uil, Fvm, Fassid, Fesmed, Fimmg, Fimp e Sumai hanno costituito "un osservatorio per monitorare lo stato di applicazione della L. 24/2017 e vigilare sui contenuti dei decreti in oggetto nel rispetto della tempistica prevista".

"L'osservatorio serve a verificare come è applicata la legge e a far sì che venga attuata in tutti i suoi aspetti. La nostra presa di posizione - sottolinea Troise - indica la nostra volontà di partecipare all'elaborazione dei decreti e a sollecitare il governo alla decretazione. Si può obbedire a un dettato legislativo solo quando esso è completo". Quest'ultimo riferimento è ad altri due articoli della legge, il 3 e il 5, di cui i sindacati gradirebbero conoscere lo stato di avanzamento. Il primo disciplina l'avvio dell'Osservatorio nazionale sulla sicurezza che acquisisce i dati dei centri regionali sulla gestione del rischio clinico in termini di frequenza, entità, oneri e mette in atto misure per evitare l'errore anche con le società scientifiche; tale osservatorio va tra l'altro armonizzato con il Sistema Informativo di Monitoraggio dell'Errore in Sanità, previsto da leggi precedenti. L'articolo 5 invece è quello che affida alle società scientifiche (munite di requisiti per l'iscrizione in apposito elenco) la redazione delle linee guida sulla cui base sono elaborate le raccomandazioni cliniche e le buone pratiche che tengono lontano il sanitario dalla colpa grave e dai processi penali. "In conclusione dal governo ci attendiamo un segnale - conclude Troise - e la buona volontà di completare un provvedimento che segnava un passo avanti nella sicurezza delle cure e in tema di responsabilità professionale ma che, se incompiuto, alimenterebbe la confusione in questa già complessa materia".

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