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26 Giugno 2017

Ministero e FNOMCeO confermano: si a interventi di estetica dal dentista ma se finalizzati alla cura odontoiatrica nel distretto di competenza


Dopo l'esposto promosso dal Collegio Italiano delle Società Scientifiche di Medicina Estetica inviato tra gli altri al Ministero della Salute ed alla FNOMCeO per segnalare un corso organizzato (ma poi cancellato) dall'OMCeO di Roma sulla medicina estetica in odontoiatria e più in generale per chiedere chiarimenti sugli ambiti d'intervento degli odontoiatri sulla materia, arriva il chiarimento del Ministero della Salute.

Ministero che attraverso la Direzione Generale delle Professioni Sanitarie venerdì scorso 23 giungo, stando a quanto informa una nota della Società scientifica AGORA', risponde ricordando come la FNOMCeO "ha sempre evidenziato agli Ordini Provinciali e alle Commissioni per gli iscritti all'albo degli odontoiatri la necessità di attenersi al Parere del Consiglio Superiore di Sanità del 15.07.2014

"Lieti di questa ulteriore conferma dell'orientamento istituzionale sulla questione -commentano da AGORA'- ricordiamo che il parere del Consiglio Superior e di Sanità ha indicato precisi limiti per la pratica delle attività di Medicina Estetica da parte del laureato in Odontoiatra".

Questo quanto prevede il parere del CSS:

"Esprime parere favorevole all'esecuzione, da parte dell'odontoiatra, di terapie con finalità estetica, solo dove queste siano destinate, ai sensi della legge- 24 luglio 1985, n. 409, alla terapia delle malattie ed anomalie congenite ed acquisite dei denti e della bocca, delle mascelle e dei relativi tessuti e solo ove contemplate in un protocollo di cura odontoiatrica ampio e completo proposto al paziente tale da rendere la cura estetica "correlata", e non esclusiva, all'interno dell'iter terapeutico odontoiatrico proposto al paziente medesimo, e comunque limitatamente alla zona labiale. Le terapie attuate non potranno tuttavia. essere eseguite con l'impiego di dispositivi medici e farmaci immessi in commercio per finalità terapeutiche diverse dalla cura di zone anatomiche the sfuggono alle previsioni dell'art. 2 della legge 409/85".

A questo link la nota di AGORA'

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