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03 Luglio 2017

Lotta all'abusivismo, il presidente CAO di Bologna assicura linea dura contro prestanome. La CAO di Roma invita i cittadini a denunciare i finti dentisti


L'invito ai presidenti CAO ad essere intransigenti contro chi infanga la "vostra professione" lo ha indirettamente lanciato nel DiDomenica di ieri 2 luglio il direttore di Odontoaitria33 commentando gli ultimi fatti di cronaca che raccontano di finti dentisti e prestanome.

A garantire che "si procederà senza indugio alcuno in sede disciplinare ad attivare il relativo procedimento non appena saranno identificati attraverso le note informative fornite da parte delle autorità investigative, se non ancora coperte da segreto istruttorio", è Corrado Bondi (nella foto) presidente CAO di Bologna citato nel commento con un post sulla nostra pagina Facebook.

"Carissimo direttore -scrive- commento le sue righe apparse in un recente articolo sulla meritevolissima azione investigativa dei NAS che hanno consentito di smascherare abusivismi ed abusi che troppo spesso si verificano nella professione odontoiatrica. Per quanto riguarda gli odontoiatri colpevoli di simili comportamenti è chiaro che si procederà senza indugio alcuno in sede disciplinare ad attivare il relativo procedimento non appena saranno identificati attraverso le note informative fornite da parte delle autorità investigative, se non ancora coperte da segreto istruttorio.

E sul tema lotta all'abusivismo e prestanomismo è di qualche ora fa la nota della CAO di Roma attraverso la quale viene ricordata l'attività svolta durante la presidenza Pollifrone e le attività messe in campo tra cui l'accordo della durata di tre anni (rinnovabile) tra l'Ente Regionale e gli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Regione Lazio che, quali organi ausiliari dello Stato, svolgono istituzionalmente una funzione di tutela della salute dei cittadini". L'intesa, che la CAO intende rinnovare.

Nel frattempo, continua la nota, "la CAO Roma, attraverso la Commissione di Lavoro, presieduta dalla dott.ssa Sabrina Santaniello, ha messo in campo diverse iniziative di carattere informativo, come la divulgazione dell'obbligo del professionista di esibire sul camice il tesserino di appartenenza al proprio Ordine durante la prestazione professionale, per rendere i cittadini sempre più partecipi e consapevoli e di carattere legale costituendosi parte civile nei processi penali".

"Grazie anche alle segnalazioni pervenute tramite l'apposito modulo anonimo, presente sul sito OMCeO Roma continua la nota- sono state recuperate risorse economiche dall'Ordine, costituitosi parte civile nei processi a carico degli abusivi e dei prestanome, che sono servite a costituire un fondo per una nuova campagna pubblicitaria sulle più importanti radio regionali che andrà in onda nei mesi di luglio e settembre".

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