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10 Luglio 2017

Nuova conferma sui limiti alla pratica delle attività di medicina estetica da parte degli odontoiatri. Agorà: non opportuno l'insegnamento di terapie estetiche


La Società italiana di Medicina a Indirizzo estetico Agorà, insieme con il Collegio Italiano delle Società Scientifiche di Medicina Estetica, rende noto che, a seguito dell'esposto formale inviato al Ministero della Salute, al Consiglio Superiore di Sanità, alla Fnomceo ed all'Ordine dei Medici di Roma per segnalare che in data21 giugno 2017presso la sede dell'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Roma si sarebbe tenuto un evento intitolato "La Medicina Estetica in Odontoiatria" teso alla formazione specifica dell'odontoiatra in possesso del titolo ex L. 408/85, nell'esecuzione di trattamenti di Medicina Estetica, l'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della provincia di Roma, in data6 luglio 2017, ha risposto specificando che quantoindicato nel parere del Consiglio Superiore di Sanità del15.07.2014rappresenta un punto fermo e condiviso, come già espresso nella lettera datata 30.08.2016, e indicando che la richiesta avanzata al Miur da Simeo, Aio, Poiens, ANDI, Aio e Movimento Consumatori di istituire nei corsi di laurea dell'insegnamento di "Terapie Estetiche del Viso" appare non opportuna, in quanto nei termini in cui è stata avanzatapuò ingenerare confusione tra Medici ed Odontoiatri, sui rispettivi ruoli ed ambiti di competenza.

Agorà e il Collegio Italiano delle Società Scientifiche di Medicina Estetica sono soddisfatti di questa ulteriore conferma dell'orientamento istituzionale ricevuto dopo il riscontro dal Ministero della Salute e Fnomceo anche dall'Ordine dei Medici di Roma sulla questione e ricorda che il parere del Consiglio Superiore di Sanitàha indicato precisi limiti per la pratica delle attività di Medicina Estetica da parte del laureato in Odontoiatrache ricordiamo sono:

  • facoltà limitata all'area anatomica di competenza odontoiatrica (confine labiale come sancito dal parere CSS);
  • per trattamenti esclusivamente correlati alle cure odontoiatriche in un protocollo ampio e completo tale da rendere la cura estetica correlata e non esclusiva;
  • per trattamenti con device e farmaci immessi in commercio per il trattamento dell'area anatomica odontoiatrica.

"Deve essere molto chiaro ai pazienti", dichiara il prof. Alberto Massirone, presidente della società di Medicina a indirizzo estetico Agorà, "che secondo il parere del Consiglio Superiore di Sanità un Odontoiatra ad esempio non può attuare terapie di Medicina Estetica come la tossina botulinica per il trattamento delle rughe di espressione o filler al di fuori del confine delle labbra o ancora che l'odontoiatra può intervenire con terapie di medicina estetica secondo i vari limiti tra i quali vi è la correlazione ad un protocollo di cura odontoiatrico e non quindi per trattamenti tout court, cosa che invece molto spesso avviene. Deve esserci sinergia tra Medici Estetici ed Odontoiatri ma nel rispetto delle reciproche competenze".

Agorà, Sies, Sime grazie alle attività del Collegio Italiano delle Società di Medicina Esteticacontinueranno a vigilareed attiveranno numerose nuove iniziativea tutela della salute e sicurezza dei pazientiper il rispetto dei limiti sanciti dal Consiglio Superiore di Sanità in merito alle attività di Medicina Estetica da parte dell'Odontoiatra.

A cura di: Ufficio Stampa

Per approfondire leggi anche:

26 Giugno 2017: Ministero e FNOMCeO confermano: si a interventi di estetica dal dentista ma se finalizzati alla cura odontoiatrica nel distretto di competenza

 

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