HOME - Cronaca
 
 
26 Febbraio 2018

CCEPS nuovamente nel caos

Il Consiglio di Stato boccia la nomina dei componenti ministeriali, a rischio i procedimenti di ricorso

Norberto Maccagno

Il Consiglio di Stato boccia nuovamente la nomina dei due componenti ministeriali presso la Commissione Centrale per gli Esercenti le Professioni Sanitarie avvenuta a seguito della sentenza della Corte Costituzionale, del 2016, che giudicava incostituzionale l'articolo del Dlgs.cps del 1946 che prevede la nomina di due componenti designati dal Ministero della Salute, che sceglieva i "giudici" tra i suoi funzionari. A rivolgersi alla Consulta era stato un dentista libanese che si era visto rifiutare il riconoscimento della laurea siriana in Italia, e di conseguenza rifiutare dall'OMCeO di Milano l'iscrizione all'Albo degli odontoiatri, ed era appellato alla CCEPS vedendosi respinto il ricorso.   

Con la sentenza del 2016, la Corte Costituzionale aveva giudicato incostituzionale l'articolo 17 decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 13 settembre 1946, n. 233 (Ricostituzione degli Ordini delle professioni sanitarie e per la disciplina dell'esercizio delle professioni stesse) che prevede la "nomina di due componenti di derivazione ministeriale della Commissione Centrale per gli Esercenti le Professioni Sanitarie". Per i Giudici tale nomina potrebbe minare "l'indipendenza e imparzialità" che "devono colorare l'azione giurisdizionale" in quanto il Ministero della salute è anche parte del procedimento. In sostanza il Ministero è, contemporaneamente, giudice e parte in causa.   

Dopo un anno di stallo il Ministero della Salute aveva provveduto a rinominare la nuova CCEPS inserendo tra i suoi componenti, nella parte in cui “su designazione del Consiglio Superiore di Sanità” il dott. Giuseppe Celotto componente effettivo e il dott. Giovanni Leonardicomponente supplente.  

Dopo la nomina, ad impugnare il provvedimento, è questa volta un medico chirurgo iscritto all’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Agrigento, che è stato prima sospeso e poi radiato dall’albo in dipendenza di un procedimento penale che si è concluso con la condanna definitiva dell’imputato. Il provvedimento di radiazione del 6 marzo 2013, comunicato il 15 marzo successivo, è stato impugnato dall’interessato con ricorso alla Commissione centrale per gli esercenti delle professioni sanitarie che nel frattempo aveva cambiato i suoi componenti.  

La Corte Costituzionale, con la sentenza pubblicata in questi giorni, ha dato ragione al medico di Agrigento ritenendo che essendo i due componenti ministeriali, comunque funzionari del Ministero della Salute anche se non più direttamente in quanto al CSS, potrebbero non garantire l’indipendenza della CCEPS.   

Per rendere operativa la CCEPS serve ora un nuovo decreto di nomina e nel mentre i provvedimenti disciplinari per cui l’iscritto ha proposto ricorso potranno essere nuovamente sospesi in attesa che la Commissione Centrale possa pronunciarsi. 

Nel frattempo se l’iscritto, sanzionato o radiato, ha proposto ricorso, potrà continuare ad esercitare la professione.       

Articoli correlati

Interessante decisione della CCEPS chiamata a giudicare la sanzione ad un direttore sanitario per mancata vigilanza in tema di abusivismo e quando decorre la prescrizione del reato 


In queste settimane su gruppi Facebook, ma anche alcuni di voi lettori ci hanno scritto, vi interrogate su come mai ci siano ancora in giro pubblicità che propongono prestazioni...

di Norberto Maccagno


L’iscritto non può essere giudicato da membri della CAO che sono, anche, i dirigenti di sindacati di categoria da cui è partito l’esposto contro l’iscritto. A sancirlo è la Commissione...


Non è consentito pubblicizzare la visita gratuita, se non in situazioni particolari. E’ questo quanto deciso dalla Commissione Centrale Esercenti delle Professioni Sanitarie in merito al ricorso...


Dopo due anni di inattività per via della sentenza della Corte Costituzionale che aveva giudicato incostituzionale la nomina di alcuni componenti, nel marzo scorso il Ministero ha nominato la...


Altri Articoli

Nei giorni scorsi il Sole 24 Ore ha pubblicato un bilancio del primo anno di fatturazione elettronica, in realtà come spesso capita con la pubblica amministrazione i dati non sono proprio...

di Norberto Maccagno


Il racconto di un caso di odontoiatria legale consente alla dott.ssa Maria Sofia Rini di portare alcune considerazioni sul rapporto fiduciario medico paziente


Per il presidente CAO Cuneo la questione è il diritto del paziente ad affrontare il pagamento come crede  e senza discriminare il privato verso il pubblico


Organizzato per giovedì 23 gennaio 2020 da ANOMEC a Milano, un evento dal titolo: “Costi di gestione dello studio e convenzioni sanitarie: due realtà incompatibili?”


Circolare FNOMCeO su novità dalla finanziaria. La Federazione mettere in guardia medici e dentisti sui rischi di non avere in studio il Pos


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Nuove norme su Direttore sanitario e Autorizzazioni