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27 Febbraio 2018

Nomenclatore delle prestazioni odontoiatriche e tariffario indicativo

La CAO convocherà un tavolo tecnico per realizzarli

Norberto Maccagno

Un nomenclatore con le caratteristiche delle prestazioni odontoiatriche ed un tariffario indicativo riconosciuto dalla professione e pubblicato dal Ministero della Salute potrebbero vedere la luce a breve. Ad annunciarlo il presidente della CAO Nazionale Raffaele Iandolo (nella foto) sabato scorso durante la tavola rotonda organizzata dal CIC sull’equo compenso durante la V Conferenza Permanente dei Presidenti a Roma.  

“Sono due iniziative separate”, spiega ad Odontoiatria33 il presidente Iandolo. “Già nel 2008 e nel 2013 la CAO nazionale con il CIC aveva elaborato un nomenclatore delle prestazioni odontoiatriche. Partiremo da quanto già elaborato per aggiornare il lavoro e completarlo anche alla luce delle raccomandazioni cliniche ministeriali”.  

L’iniziativa annunciata dal presidente Iandolo prevede la convocazione, al più presto, di un tavolo per l’elaborazione del nomenclatore: tavolo composto dai due principali sindacati di categoria, ANDI ed AIO, dall’Università, dalle Società Scientifiche ed in un secondo tempo anche dai rappresentanti dei consumatori.

Un nomenclatore delle prestazioni odontoiatriche che diventa indispensabile anche per l’odontoiatria pubblica, per i terzi paganti, per l’odontoiatria forense, ogni volta che si deve elencare le prestazioni odontoiatriche e le loro caratteristiche”.   Una volta licenziato il nomenclatore, ed individuate le prestazioni odontoiatriche e le loro caratteristiche, la CAO vuole elaborare un tariffario indicativo delle prestazioni, come peraltro previsto dalla Legge 27/2012.  

“La questione è meno immediata di quanto possa sembrare”, ammette Iandolo. “Dovremo riprendere i contatti con il Ministero sulla questione e poi attivare un tavolo che coinvolga gli stessi soggetti coinvolti per il nomenclatore. L’obiettivo è quello di realizzare un tariffario indicativo delle prestazioni odontoiatriche sulla base del nomenclatore, un tariffario indicativo che sia il più condiviso possibile, che sia la vera fotografia della professione”.  

“Il tariffario indicativo –conclude Iandolo- è oggi estremamente necessario anche in funzione della Legge sull’equo compenso pur toccando la nostra professione per i rapporti tra professionisti e strutture, ma soprattutto per poter dare indicazioni agli organi giurisdizionali quando devono stabilire un onorario professionale anche per la liquidazione del danno e possa dare al paziente delle indicazioni corrette”.    

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