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16 Aprile 2018

Odontotecnico in area sanitaria: arriva il ‘’no’’ di ANDI

Prada al GTO: ‘’la questione non è neppure da prendere in considerazione’’


Rinasce il caso “Profilo odontotecnico” al Ministero della Salute ed in particolare al Gruppo Tecnico sull’Odontoiatria”. Come anticipato da Odontoiatria33, il CNA-SNO avrebbe avviato la procedura per chiedere il riconoscimento dell’Odontotecnico come professione sanitaria secondo quanto disposto dalla Legge Lorenzin e la partica sarebbe già stata oggetto di discussione durante la prima riunione del tavolo consultivo del Ministero della Salute per le questioni legate all’odontoiatria. 

Una discussione che ha portato il presidente nazionale ANDI Gianfranco Prada, almeno così leggiamo in una nota inviata questa mattina a tutti i soci, a sottolineare “duramente” al Gruppo Tecnico dell’Odontoiatria, che la questione odontotecnico professione sanitaria “non esiste” perché non esiste “alcuna necessità di creare una nuova professione sanitaria che si occupi nei nostri studi di protesi”.

“I Laureati in Odontoiatria e Protesi Dentaria –continua la nota- hanno tutte le necessarie competenze in tale ambito e quindi ANDI contrasterà ogni iniziativa che preveda la nascita della figura dell’odontotecnico come professione sanitaria, figura che sottrarrebbe ulteriori spazi alla nostra professione, senza alcun beneficio per la popolazione”. 

“L’odontotecnico non può essere una nuova professione in ambito sanitario, se la categoria vuole intraprendere un giusto percorso universitario questo deve essere inquadrato nell’ambito ingegneristico e delle bio-tecnologie”. 

Una “battaglia” contro il nuovo profilo dell’odontotecnico in ambito sanitario che, ricorda ANDI, continua da tempo, “a cominciare da quella del Past-President ANDI Roberto Callioni in Consiglio Superiore di Sanità, fino alle ultime che hanno visto impegnato l’attuale Presidente ANDI, la CAO Nazionale e il Collegio dei Docenti, che hanno permesso di arginare ogni iniziativa che potesse portare alla nascita del profilo dell’odontotecnico in ambito sanitario”. 

“Combatteremo anche in futuro con la tutta la nostra forza, le conoscenze e le capacità acquisite" , conclude a nota. "Siamo consapevoli che la professione di odontotecnico debba essere attualizzata, per poter meglio realizzare i dispositivi protesici prescritti dall’Odontoiatra, con le competenze che oggi la tecnologia impone. Competenze in ambito ingegneristico e dei bio-materiali, necessari per la sicurezza dei nostri pazienti, senza però mai invadere il campo sanitario, che deve assolutamente restare riservato agli odontoiatri”.

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