HOME - Cronaca
 
 
23 Aprile 2018

Apnee ostruttive del sonno: aumentano le persone colpite

Dal dentista i possibili interventi precoci, dal Collegio alcune indicazioni


In aumento, in Italia, le persone con la sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS - Obstructive Sleep Apnea Syndrome), il più frequente tra i disturbi respiratori del sonno caratterizzato da episodi ripetuti di completa o parziale ostruzione delle vie aeree superiori, e che ad oggi, risulta ancora sotto diagnosticato e sottovalutato.

Le conseguenze ‘diurne’ dell’OSAS sono svariate e vanno da sintomi più leggeri come cefalea, eccessiva sonnolenza diurna, a molto gravi come un aumentato rischio di incidenti stradali, da 3 a 8 volte maggiore della popolazione sana, a deficit cognitivi (in particolare disturbi di memoria, concentrazione ed attenzione) e, in misura minore, depressione del tono dell’umore ed impotenza sessuale.  Inoltre si associa ad un più alto rischio di morte per cause cardiovascolari (ictus e infarto del miocardio) è associata a diabete fino al 60% e con il diabete nell’86% dei casi e va sempre sospettata nei casi di ipertensione arteriosa, soprattutto quando è scarsamente controllata. Un problema che si stima colpisca circa nel nostro Paese 6 milioni di persone in età lavorativa quasi soprattutto uomini tra i 40 e i 70 anni, e che non risparmia le donne, in una percentuale del 2%, cifra che aumenta nelle donne in età da menopausa o in caso di diabete e obesità1.

Se ne è discusso in occasione del 25° Congresso Nazionale del Collegio dei Docenti Universitari di discipline Odontostomatologiche (CDUO) che si sta svolgendo a Roma, nel corso del Simposio ‘Dental Sleep Medicine 2.0: scenario attuale e prospettive future’, coordinato dalla prof. Antonella Polimeni (nella foto), Ordinario dell’Università, Presidente del Congresso e Direttore del Dipartimento Testa Collo del Policlinico Universitario  Umberto I.Diagnosi: il ruolo dell’odontoiatraRussamento, pause respiratorie nel sonno riferite dal partner,risvegli consensazione di soffocamento, sonno notturno agitato, stimolo ripetuto di nottead andare albagno, bocca secca e sudorazione eccessiva sono i principali sintomi dell’OSAS. L’odontoiatra gioca un ruolo fondamentale nel riconoscimento precoce della malattia. L’odontoiatra, infatti, è in grado di valutare lo stato di salute dentale e parodontale, l’occlusione dentale, la funzionalità delle articolazioni temporo-mandibolari e dei muscoli masticatori, la presenza di eventuali patologie associate, con particolare attenzione a bruxismo, reflusso gastro-esofageo e dolore oro-facciale. A seguire, il corretto approccio diagnostico prevede un intervento multidisciplinare che coinvolge la medicina del sonno, la pneumologia, la cardiologia, l'otorinolaringologia, la chirurgia maxillo-facciale e l'odontoiatria, come in ottica multidisciplinare si è svolto  il Simposio in collaborazione con le società scientifiche SIOCMF, SIMSO, SIOeChCF e SICMF. “Come indicato nella linee guida ministeriali, l’odontoiatra ha il ruolo di ‘sentinella diagnostica’ nel riconoscere precocemente eventuali segni e sintomi riconducibili alla sindrome delle apnee ostruttive nel sonno ha dichiarato Antonella Polimeni, coordinatrice del gruppo di lavoro che ha realizzato con il Ministero della Salute le Linee guida nazionali per la prevenzione ed il trattamento odontoiatrico della sindrome delle apnee ostruttive nel sonno La diagnosi, clinica e strumentale, e la decisione del percorso terapeutico per russamento e OSAS è multidisciplinare, tuttavia la decisione sull'utilizzo e sulle caratteristiche del dispositivo orale sono di competenza dell'odontoiatra il quale, in caso di OSAS lieve o moderata, può applicare un dispositivo intraorale a scopo terapeutico.”

I costi sociosanitari dell’OSAS 

L’OSAS rappresenta un grave e crescente problema sanitario, sociale ed economico con un forte ma ancora spesso sottovalutato impatto sulla salute pubblica. Uno studio recentemente condotto in Italia in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità stima in circa 840 milioni di euro l’anno i costi socio-sanitari da incidenti stradali attribuibili a questa patologia. Una diagnosi tardiva  o il mancato trattamento di questa sindrome determinano un diretto aumento della morbilità e della mortalità della popolazione; un aumento dei costi sanitari dovuti sia al trattamento delle malattie cardiovascolari e metaboliche ad essa associate, sia all’elevato rischio di complicanze perioperatorie cui i pazienti con OSAS sono esposti. Nel 2014, il Ministero della Salute ha stilato Linee Guida in grado di fornire raccomandazioni ed indicazioni “evidence based” per la gestione odontoiatrica della sindrome delle apnee ostruttive nel sonno, negli individui adulti. Il documento è stato realizzato da un gruppo di esperti operante presso il Dipartimento della sanità pubblica e dell’innovazione del Ministero della salute (D.D. del 23 gennaio 2014), che ha dato mandato di coordinamento  dell’attività alla prof.ssa Antonella Polimeni, Presidente del Collegio dei docenti universitari di discipline odontostomatologiche. 

Articoli correlati

Nella prima riunione raccolto il sostegno di PD, FI e Fratelli d’Italia. L’iter ora prevede audizioni di esperti e delle associazioni di pazienti


Antonella Polimeni

La prof.ssa Antonella Polimeni presenta la seconda edizione di un testo didattico in cui vengono esaminati tutti gli aspetti relativi al trattamento dei pazienti in età evolutiva


I disturbi respiratori del sonno (SDB, Sleep Disordered Breathing) sono un gruppo eterogeneo di condizioni croniche in cui si verificano ripetuti episodi di ipopnea e/o apnea durante il riposo...


Per CERGAS SDA Bocconi sono 31 miliardi di euro l’anno i costi diretti, sanitari e non, e indiretti: su 12 milioni di casi medio-gravi stimati, solo il 4% viene accertato


Diversi studi di letteratura riportano che anche nei bambini il russare e l’apnea ostruttiva notturna (OSA) sono relativamente frequenti, con una prevalenza del 27% e del 5,7%...

di Lara Figini


Altri Articoli

La domanda lanciata nell’Agorà del Lunedì di oggi è: ci sono denti rotti da riparare più del solito? Ma prima di rispondere dovete leggere le considerazioni del prof. Gagliani


Giovedì primo ottobre partirà il quarantesimo Mese della Prevenzione dentale. Ne parleremo dettagliatamente la prossima settimana, giovedì Mentadent ed ANDI hanno organizzato una conferenza...

di Norberto Maccagno


Per l’Associazione sarebbe chiara la violazione delle norme sulla concorrenza da parte delle società che gestiscono il welfare aziendale che offre servizi odontoiatrici


Dalla Giornata Mondiale dei Farmacisti un messaggio verso una maggiore collaborazione. SIdP conferma: fondamentale nella gestione dei farmaci e degli ausili per la salute orale prescritti dallo...


L’obiettivo: individuare le soluzioni e far funzionare al meglio l’odontoiatria italiana, rendendo un migliore servizio per tutti i cittadini e i professionisti coinvolti


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Speciale in Evidenza


 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

I u201ctrucchiu201d per convivere con il rischio Covid in studio