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20 Luglio 2018

ECM, boom dei controlli verso gli organizzatori di eventi

Verificati 220 provider tra visite in sede ed eventi

Mauro Miserendino

Standard sempre più elevati di qualità dell'offerta formativa, coerenza per chi si aggiorna, corsi indipendenti da interessi terzi: sono i tre obiettivi della commissione formazione continua che in questi ultimi mesi, come annuncia l'Agenzia dei servizi sanitari regionali Agenas, ha incrementato le verifiche sul territorio, attivando un monitoraggio diffuso dell'indipendenza e qualità dell'offerta formativa anche con i suoi organismi ausiliari. In un comunicato stampa dove si illustrano i vantaggi del Dossier Formativo e i meccanismi per aderirvi singolarmente e in gruppo, il Segretario della Commissione Nazionale Formazione Continua Marco Maccari ha posto l'accento sui controlli effettuati non solo nelle sedi dei provider ma anche in quelle degli eventi accreditati, parlando di "ulteriore tassello che si aggiunge al grande lavoro della Commissione (come da Accordo Stato-Regioni del 2 febbraio 2017) declinabili in razionalizzazione, semplificazione e trasparenza del sistema formazione" allo scopo sia di migliorare la qualità degli eventi sia di favorire il rispetto da parte degli erogatori della normativa dal punto di vista amministrativo sia qualitativo. 

“Le verifiche effettuate dalla CNFC - spiega Maccari a Doctor33- sono dirette a verificare la sussistenza dei requisiti minimi per l'accreditamento, l'indipendenza dei contenuti formativi degli eventi organizzati da interessi commerciali, nonché la coerenza delle attività formative svolte con gli obiettivi formativi. Allo stato attuale i provider accreditati dalla CNFC sono circa 1.000, di cui più della metà accreditati standard, ovvero provider che esercitano l'attività da più di due anni e che hanno superato positivamente la visita di verifica in loco da parte della Commissione nazionale. In adempimento al mandato ricevuto all'atto dell'insediamento, la nuova Commissione, al fine di garantire standard elevati di qualità dell'offerta formativa e monitorare il corretto svolgimento degli eventi accreditati, ha poi incrementato le visite di verifica sul territorio, dirette in particolare ad accertare il rispetto degli obblighi previsti dalla normativa, anche a tutela di chi rispetta le regole”. La CNFC per le verifiche si appoggia anche su un organismo ausiliare, l'Osservatorio Nazionale per la qualità della formazione continua in Sanità, che vigila sulla qualità dei contenuti degli eventi formativi e verifica la coerenza degli eventi realizzati con gli obiettivi formativi programmati mediante apposite verifiche che, tra l'altro, sono necessarie anche per promuovere lo sviluppo di nuove e più efficaci metodologie di valutazione dei percorsi formativi e supportare le valutazioni di qualità delle attività formative compiute dai provider, ed il Comitato di Garanzia, che è chiamato a tutelare l'indipendenza della formazione continua da interessi commerciali in sanità.

“A titolo esemplificativo -sottolinea Maccari - si rappresenta che, nel corso del solo ultimo anno, le visite di verifica della Commissione nazionale per la formazione continua e dei suoi organismi ausiliari, con il costante supporto gestionale-amministrativo di Agenas, hanno riguardato le sedi o gli eventi organizzati da circa 200 provider, senza considerare le verifiche documentali e sugli eventi di formazione a distanza, costantemente effettuati dai relativi organismi oltre che dalla Segreteria della Commissione nazionale medesima”. Un cenno infine al Dossier Formativo: singolo o di gruppo, risponde all'esigenza di "sartorializzare" le esigenze di ogni professionista sanitario in base ai bisogni e di programmare la crescita in relazione al rispetto di obiettivi tecnico-professionali (coincidenti con discipline), di processo (ad esempio, l'appropriatezza) e di sistema (inglese, informatica, etica); il discente deve proporre un piano di formazione partendo dalla disciplina da lui esercitata, e rispetto alle materie programmate il piano, una volta realizzato, dovrà essersi dimostrato coerente almeno al 70%. 

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