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16 Ottobre 2018

Abolizione del numero chiuso per la Facoltà di Medicina, è caos sull’annuncio in Finanziaria

Potrebbe interessare anche odontoiatria, igiene dentale e le mote altre professioni sanitarie

Nor. Mac.

Il comunicato stampa del Governo pubblicato subito dopo la conferenza stampa di presentazione della Legge di Bilancio 2019 avvenuta nella serata di ieri 15 ottobre non lascia molti spazi all’interpretazione e tra le novità che verrebbero introdotte dalla Finanziaria viene indicato: “Si abolisce il numero chiuso nelle Facoltà di Medicina, permettendo così a tutti di poter accedere agli studi”. 

Invece l’annuncio sembra meno scontato di quanto potrebbe esserlo visto che questa mattina i Ministri Bussetti (Istruzione, Università e Ricerca) e Grillo (Salute), attraverso un comunicato stampa congiunto, chiariscono che “in sede di Consiglio dei Ministri”, è stato chiesto “di aumentare sia gli accessi sia i contratti delle borse di studio per Medicina”.  

“È un auspicio condiviso da tutte le forze di maggioranza –continua la nota- che il Governo intende onorare. Si tratta chiaramente di un percorso da iniziare già quest’anno per gradi. Per assicurare l’aumento dei posti disponibili e avviare un percorso condiviso, a breve sarà convocata una prima riunione con tutti i soggetti interessati a cominciare dalla Crui”. 

Governo che allora, stando a quanto riporta il Corriere della Sera, chiarisce che  “in merito al superamento del numero chiuso per l'accesso alla facoltà di Medicina, la presidenza del Consiglio precisa che si tratta di un obiettivo politico di medio periodo per il quale si avvierà un confronto tecnico con i ministeri competenti e la Conferenza dei Rettori delle università italiane, che potrà prevedere un percorso graduale di aumento dei posti disponibili, fino al superamento del numero chiuso”. 

Ma l’abolizione del numero chiuso, o l’ampiamento del numero dei posti disponibili, interesserebbe solo gli iscritti al corso di laurea in medicina o tutti i corsi compresi nella Facoltà di Medicina (odontoiatria, igiene dentale, biotecnologie fisioterapia etc.), come indicato nel comunicato stampa ma anche nel testo della Legge di Bilancio, secondo a quanto è stato riferito ad Odontoiatria33?

L'effetto sull'Università dell'abolizione del numero chiuso sarebbe di grande impatto; anziché gli attuali 10 mila l'anno entrerebbero a Medicina e Odontoiatria 70 mila studenti: ben 67 mila si sono presentati all'ultimo test di accesso. Ancora di più se verrà estesa a tutti i corsi sanitari copresi nella Facoltà di Medicina. Ma si aprono dubbi sia sulla qualità dei corsi offerti da atenei che sarebbero attrezzati per ospitare solo un sesto delle presenze preventivate, sia sui criteri di selezione successivi. Insomma, a rigore servono decine di migliaia di medici in più ma non 50 mila e passa all'anno da adesso.

E' quanto sostiene Eugenio Gaudio, rettore dell'Università la Sapienza di Roma, come riportato da Doctor33: “Si rischia di perdere il valore europeo della laurea in Medicina perché sarà impossibile certificare la frequenza con un numero di iscritti 5 volte superiore a quello che le università possono formare bene. Come sistema universitario ribadiamo la disponibilità ad aumentare i posti per le facoltà di Medicina fino a 15 mila in base alle esigenze del Ssn, ma una apertura indiscriminata renderebbe impossibile una formazione adeguata”.  

Per il presidente FNOMCeO Filippo Anelli “si rischia di penalizzare fortemente i giovani, illudendoli e infrangendo poi le loro speranze contro la parete di cristallo dell'incapacità dello Stato di programmare”. ““Per noi –continua- il percorso è unico, parte dall’accesso e finisce con l’acquisizione del titolo specialistico o di Medico di Medicina Generale. Cui prodest sfornare migliaia di medici laureati e lasciarli poi intrappolati in un limbo dal quale sempre più difficilmente potranno affrancarsi, a meno di non fuggire all'estero?”

La Federazione degli Ordini dei Medici è pronta a sedersi a un tavolo e a proporre soluzioni, ma “chiama sin da ora a raccolta i giovani colleghi, in una grande Conferenza che aprirà il percorso degli Stati Generali del 2019”. 

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