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05 Dicembre 2018

Il dentista “sentinella epidemiologica” delle OSAS. Se ne è parlato in un Convegno a Torino 

di Lea Fanti


Il recente convegno “Patologie sonno correlate: il ruolo dell'odontoiatra in un approccio multidisciplinare alle OSAS” - organizzato da Odontostomatologia e Pneumologia dell’ospedale Mauriziano di Torino - ha permesso di tornare sui rischi che i pazienti affetti da tale patologia possono correre mentre sono alla guida e sull’importanza del ruolo che l’odontoiatra può avere sia per quanto riguarda la prevenzione che la cura. Infatti, sono dodici milioni gli italiani che soffrono di Sindrome delle Apnee Ostruttive nel Sonno (OSAS), ma solo il 20% ne è consapevole.

Secondo un recente studio, i colpi di sonno alla guida dovuti a questo disturbo sono responsabili del 7% dei circa 175.000 incidenti stradali registrati ogni anno nel nostro paese. I sinistri attribuibili a tale patologia sommersa causano pertanto, ogni anno, circa 250 morti e oltre 12.000 feriti.

Sapere di soffrire di apnee notturne significa potersi curare e quindi salvare la vita propria e quella altrui.

A tal proposito è sempre più importante il ruolo dell'odontoiatra nel diagnosticare tale patologia, poiché alcuni segni e sintomi sono già facilmente individuabili nel corso di una semplice visita di controllo. Non a caso il Ministero della Salute, nelle Linee guida dedicate alle OSAS, ha individuato proprio in tale figura il ruolo di "sentinella epidemiologica" verso tale sindrome.

L’evento del Mauriziano è stato l’occasione per presentato il modello multidisciplinare attualmente in essere presso l'ospedale, che consente di pianificare un percorso razionale e scientificamente validato nella diagnosi e cura di queste terapie.


Un manuale per gestire le OSAS
I casi più lievi di OSAS possono essere trattati dal dentista stesso con l'applicazione di particolari dispositivi di avanzamento mandibolare da portare durante il sonno, come ampiamente trattato anche nel manuale pratico “La gestione odontoiatrica del paziente con Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno” che Francesca Milano, Antonio Gracco e Massimiliano Di Giosia hanno pubblicato per Edra Editore.

Il volume è strutturato in tre macroaree che rispecchiano un ideale percorso di formazione: nella prima parte - dedicata alla descrizione e alla diagnosi dei disturbi del sonno - neurologi, pneumologi e otorinolaringoiatri descrivono l’ideale percorso di identificazione della patologia, istruendo l’odontoiatra nell’identificazione dei segni e dei sintomi clinici oltre che nell’interpretazione di esami diagnostici quali la polisonnografia o la sleep endoscopy; nella seconda parte vengono invece discusse le differenti opzioni terapeutiche per concludere quindi, nella terza parte, con la presentazione di una serie di casi clinici.

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