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08 Aprile 2019

Interrogazione parlamentare denuncia presunte difficoltà dei direttori sanitari nel trasferire l’iscrizione all’Ordine e chiede l’intervento del Ministro

Nor. Mac.

Entro fine di aprile i direttori sanitari dovranno essere iscritti all’Albo degli odontoiatri della provincia dove la struttura per la quale hanno assunto la direzione opera, come prevede il comma 536 dell’articolo uno della Legge di Bilancio 2019.  

Obbligo che potrebbe comportare il trasferimento dell’iscrizione di alcuni direttori sanitari da un OMCeO ed un altro. Il consulente dell’OMCeO Roma dott. Andrea Tuzio aveva spiegato ad Odontoiatria33 come il trasferimento sia di fatto una questione burocratica: si presenta domanda all’Ordine di designazione allegando alcuni documenti e si aspetta il via libera. Sui tempi il consulente OMCeO Roma aveva indicato circa uno, due mesi a seconda delle verifiche sui carichi pendenti ed altro. 

ANCOD, criticando la norma, aveva lanciato l’allarme sui tempi ma soprattutto sul rischio “moral suasion”, ovvero la possibilità che gli Ordini di porre “ostacoli burocratici” per mettere in difficoltà la struttura sanitaria. 

Cosa smentita dal presidente nazionale CAO Raffaele Iandolo.

Ma la polemica sui possibili rallentamenti arriva fino in Parlamento.

A sollevare la questione è il Senatore Gilberto Pichetto Frattin (nella foto) -commercialista/insegnate di Biella (Forza Italia)- che ha presentato giovedì 4 aprile, un’interrogazione a risposta scritta al Ministro della Salute On. Giulia Grillo. 

Nel ricordare come le “nuove disposizioni introdotte dalla legge di bilancio per il 2019, i direttori sanitari delle strutture sanitarie private hanno dunque tempo fino al 1° maggio 2019 per modificare il proprio ordine territoriale di iscrizione e, qualora ciò non avvenisse, le strutture da loro dirette si troverebbero nell'impossibilità di operare e di erogare i servizi sanitari ai cittadini e che, in molti casi, hanno trattamenti già in corso o pianificati”, il Senatore Gilberto Pichetto Frattin informa il Ministro come gli risulterebbe che “in numerosi casi, questi medici stiano incontrando difficoltà nell'effettuare il trasferimento richiesto per legge a causa di ostacoli di tipo procedurale e amministrativo”. 

Senatore che, riferendosi allo stesso comma della legge di bilancio che impone all’Ordine di sanzionare il direttore sanitario nel caso la pubblicità della struttura sia considerata non conforme alla norma, informa che “alcuni medici esprimono preoccupazione rispetto al fatto di essere considerati responsabili, per legge, della pubblicità sanitaria dei centri in cui lavorano invece, ed ovviamente, dei trattamenti sanitari”. 

Senatore che chiede “di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto nonché delle criticità riscontrate dai medici che svolgono la funzione di direttori sanitari delle strutture sanitarie private di cura, e quali misure intenda intraprendere per tutelarli”.  

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