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23 Aprile 2019

Dentisti sentinella contro la violenza di genere. Firmato accordo tra ANDI e Fondazione Doppia Difesa Onlus


A fronte di un calo generale degli omicidi, in Italia il tragico fenomeno del femminicidio non accenna a diminuire. Si stima che, in media, ogni 72 ore una donna muoia di morte violenta, generalmente per mano del partner o di chi si dichiara tale.
Si tratta quasi sempre dell’atto finale di un’escalation di violenze iniziate in modo subdolo, sottile, e proprio per questo difficili da identificare come tali. 

I dati ISTAT rivelano come in molte donne sia ancora troppo bassa la consapevolezza di essere vittime di un reato; il 44 per cento pensa che si sia trattato di “qualcosa di sbagliato”, ma non di un crimine. Vergogna, timore di non essere credute, un distorto senso di lealtà nei confronti del marito o del compagno portano a nascondere la violenza subita, dissimulando abilmente i segni degli abusi. Il viso è tipicamente l’area dove più si notano le conseguenze di una (presunta) violenza e dunque anche i dentisti – che sono in grado di individuare piccole lesioni traumatiche al volto o ai denti – possono dare un contributo importante nella lotta alla violenza. 

ANDI e Doppia Difesa hanno deciso di collaborare – sulla base di un protocollo d’intesa firmato dai rispettivi presidenti, Carlo Ghirlanda e Michelle Hunziker –, nell’ambito del Progetto “Dentista sentinella contro la violenza di genere e sui minori”, mettendo in atto, ciascuno nel proprio ambito di competenza, attività di sensibilizzazione, di formazione degli operatori sanitari/dentisti, di informazione finalizzata a favorire sia il riconoscimento della violenza subita sia la richiesta di aiuto e l’offerta di sostegno legale e psicologico

“I dati dimostrano che nel nostro Paese le donne subiscono violenza – fisica, sessuale, psicologica, economica – anche e soprattutto per mano di chi dovrebbe amarle e proteggerle! E purtroppo noi di Doppia Difesa – afferma Michelle Hunziker– lo riscontriamo quotidianamente. Oggi la violenza sulle donne, anche quella cosiddetta domestica, che in passato veniva considerata un fatto ‘privato’ da nascondere, o la conseguenza del gesto di un ‘folle’, è riconosciuta come strutturale manifestazione di rapporti non paritari tra i sessi, come violazione dei diritti umani e forma di discriminazione contro le donne. Il nostro impegno è dunque anche quello di sensibilizzare l’opinione pubblica su temi come l’uguaglianza, la difesa dei diritti fondamentali e il rafforzamento del ruolo delle donne in ogni contesto; vi ricordiamo inoltre che non è mai troppo presto per far capire ai bambini che siamo tutti uguali, maschi e femmine. Aiutare concretamente le donne vittime a riconoscere le violenze che subiscono è fondamentale: sminuirle comporta seri rischi per la loro stessa vita. A queste donne offriamo sostegno legale e psicologico”. 

Violenza e discriminazione potranno essere sconfitte soltanto quando uomini e donne avranno gli stessi diritti, doveri e opportunità. Famiglia e scuola hanno una grande responsabilità: instillare fin dalla più tenera età, soprattutto attraverso l’esempio, valori come l’uguaglianza e il rispetto. 

Anche il medico/odontoiatra – che può “intercettare” nelle pazienti, o nei pazienti più giovani e indifesi, segnali di violenza– ha la possibilità di svolgere un ruolo decisivo, sempre nel rispetto dei vincoli posti dall’etica professionale. 

“La nostra Categoria, che comprende oltre 45.000 studi medici odontoiatrici dislocati sull’intero territorio nazionale, risulta frequentemente e precocemente coinvolta – dichiara Carlo Ghirlanda presidente ANDI- Le discipline sulla privacy e sul segreto professionale impongono tuttavia vincoli importanti all’attività professionale degli Odontoiatri, rendendoli testimoni ‘muti’. Per questo la nostra Associazione ha realizzato un progetto culturale denominato ‘Dentista sentinella’, che ha lo scopo sia di istruire l’Odontoiatra nel riconoscimento precoce degli abusi sia di definire una procedura confidenziale di segnalazione alle autorità di giustizia competenti”. 

“Noi dentisti durante la nostra attività libero-professionale possiamo intercettare casi di prepotenze e maltrattamenti familiari, riscontrando già nelle lesioni della bocca e dei denti segnali di sopraffazioni, e agire per impedire che questi possano poi trasformarsi in situazioni ancora più difficile e spesso tragiche, dice Sabrina Santaniello segretario Nazionale ANDI, che nel 2015 attivò come presidente ANDI Roma in via sperimentale il progetto con l’obiettivo di formare una rete territoriale di odontoiatri esperti nel riconoscimento precoce dei segnali di violenza o abusi su donne e minori. 

Primo passo del progetto sarà l’attivazione di un corso FAD gratuito per i soci ANDI (attivo da metà maggio) attraverso il quale sarà approfondita la tematica a 360°: dagli aspetti clinici a quelli psicologici fino a toccare quelli legali. 

“Si aggiungeranno successivamente ulteriori momenti formativi ed iniziative su territorio –spiega la presidente Santaniello- che puntano sulla corretta informazione del professionista e sulla sensibilizzazione del cittadino e per fare questo fondamentale sarà il contributo dell’associazione Doppia Difesa Onlus ma anche della nostra Fondazione ANDI Onlus”.  

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