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09 Maggio 2019

Regolamento sull’utilizzo del mercurio, riunione ministeriale per un confronto con la professione. Il Ministero dell’Ambiente starebbe lavorando al Piano nazionale e decreto sanzioni

Nor. Mac.

Dal luglio 2018 l’articolo 10 del Regolamento europeo sull’utilizzo del mercurio limita i dentisti all’utilizzo dell’amalgama dentale, in Italia le limitazioni erano già state imposte nel 2001. Dal primo gennaio 2019, sempre in virtù del Regolamento europeo, anche i dentisti Italiani devono garantire che il proprio studio sia dotato di separatori di amalgama per trattenere e raccogliere le particelle di amalgama (per almeno il 95%), incluse quelle contenute nell'acqua usata almeno sul riunito utilizzato per lavorare questo materiale. 

Regolamento che demandava agli Stati membri la definizione di un Piano nazionale con le misure che intendono attuare al fine di eliminare gradualmente l'utilizzo dell'amalgama dentale. 

E proprio per definire il Piano nazionale ed in particolare capire quanto l’amalgama dentale sia ancora utilizzata in Italia, ieri 8 maggio, CAO, Sindacati odontoiatrici, Università, Industria e distribuzione sono stati convocati al Ministero della Salute per un incontro informativo al quale hanno preso parte anche rappresentati del Mise e del Ministero dell’ambiante, al quale fa capo l’intera normativa. Presenti anche i componenti ministeriali del Gruppo Tecnico sull'Odontoiatria. 

Secondo le informazioni raccolte da Odontoiatria33, durante la riunione CAO e Sindacati odontoiatrici hanno ricordato come l’utilizzo dell’amalgama dentale (che è un dispositivo medico) negli studi odontoiatrici sia già residuale, circa il 4% delle otturazioni sono realizzate con questo materiale, ma anche come l’amalgama in alcuni casi clinici, e situazioni sociali ed assistenziali particolari, non può essere sostituta con altri materiali per otturazione attualmente in commercio. 

In particolare i rappresentati odontoiatri avrebbero ribadito la necessità che eventuali ulteriori restrizioni non portino al bando dell’utilizzo dell’amalgama dentale, ma consentano sempre al clinico di decidere secondo il principio di appropriatezza, ovvero la possibilità in situazioni cliniche particolari di utilizzarla

Altro tema oggetto di discussione è stata la questione separatore di amalgama ed in particolare quali dispositivi possono meglio garantire la sicurezza ed il rispetto della normativa. I Ministeri competenti starebbero pensando ad elaborare una circolare indicando un protocollo operativo ad hoc che guidi gli interventi da effettuare nello studio odontoiatrico. 

Infine il tema delle sanzioni. Il regolamento europeo non indica sanzioni ma demanda agli Stati membri di stabilirle. Stando alle indiscrezioni raccolte, il Ministero dell’ambiente starebbe lavorando su di un apposito decreto.   

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