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13 Maggio 2019

Proposta 5 Stelle per l’abolizione del contante e sanzioni per chi non permette di usare il Pos. Queste le norme attualmente in vigore


L’obiettivo è fare emergere il più possibile di quei 100 miliardi di euro stimati che ogni anno sfuggirebbero al Fisco “per tenere in piedi i conti pubblici”, dicono i “grillini” alle agenzie stampa. E così la proposta degli “economisti pentastellati” è quella di rivedere al ribasso le soglie di non punibilità per evasione fiscale, oggi a 150 mila euro. 

Per questo il Movimento 5 Stelle starebbe lavorando per introdurre norme che abbassino i costi delle commissioni per chi incassa attraverso il Pos, semplificazioni sull’emissione di fattura elettronica per chi paga in contanti ma anche di introdurre sanzioni per chi non si dota di Pos. 

Nonostante le posizioni siano distanti, e lo scontro elettorale non aiuta certo a trovare accordi o ad ammettere posizioni comuni, il sottosegretario all’Economia Massimo Bitonci, intervenendo nei giorni scorsi agli Stati generali dei commercialisti a Roma, ammette che al ministero è stato aperto “un tavolo sui sistemi di pagamento digitali” ma subito chiarisce che “questo non vuol dire cancellazione del contante tout court". 


Queste le attuali norme per l’utilizzo del contante e POS

Le varie modifiche alle norme anti riciclaggio hanno alzato il divieto al trasferimento di denaro contante per importi pari o superiori a 3mila euro.  

Per quanto riguarda il POS, è obbligatorio accettare pagamenti effettuate con carte bancomat o di credito, a partire da 5 euro. L'obbligo non è previsto nei casi di oggettiva impossibilità tecnica. Ma i vari decreti che si sono succeduti sul tema non hanno mai previsto sanzioni, il Consiglio di Stato bloccò sul nascere una possibile sanzione di 30 euro per ogni pagamento rifiutato.  

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