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04 Settembre 2019

Dopo il Test di ammissione ad odontoiatria: scatta la corsa verso l’estero. Ma in Albania il titolo è italiano

Ancora qualche giorno per potersi iscrivere al Test a Tirana, università che garantisce un diploma universitario italiano

Norberto Maccagno

Saranno quasi 50 mila gli studenti che non riusciranno ad entrare a medicina ed odontoiatria dopo aver effettuato, ieri, il test di ammissione. Per alcuni di loro si prospetta la trasferta in una delle facoltà straniere per poi, una volta laureati, tornare in Italia ad esercitare. 

Tra le destinazioni degli aspiranti dentisti italiani all'estero, l’Università Nostra Signora del Buon Consiglio di Tirana, ateneo privato, che nei giorni scorsi ha pubblicato il bando per i cittadini stranieri UE (e quindi anche per gli italiani) riguardante l’anno accademico 2019/2020, per accedere ai corsi di laurea in medicina e odontoiatria. Anche in questo caso l’ingresso avviene attraverso un test di ammissione (le iscrizioni entro il 13 settembre sul portale dell’Università albanese), il 25 settembre la data del test. Il numero dei posti disponibili, definiti dal Governo Albanese, è di cinquanta per medicina 30 per odontoiatria.  

A differenza di quanto accade conseguendo la laurea in Spagna ed in altri paesi comunitari, o peggio ancora in paesi extra comunitari, tutti i laureati presso l’Università Nostra Signora del Buon Consiglio di Tirana non dovranno richiedere al ministero il riconoscimento del proprio titolo di studio in Italia (ed eventualmente frequentare corsi di integrazione degli studi) ma potranno godere di una laurea italiana. 

Come spiega il sito Albania News, grazie a convenzioni che negli anni l’Università Cattolica albanese ha attivato con atenei italiani (Università degli Studi di Bari, Università degli Studi Tor Vergata – Roma, l´Università degli Studi di Milano, l’Università degli Studi di Bologna e di Palermo), per le lauree in Economia, Scienza Politica, Scienze Infermieristiche, Fisioterapia e Medicina, Odontoiatria e Farmacia, il titolo di studio acquisito è riconosciuto automaticamente sia in Albania che in Italia".

Il concorso d’ammissione si fa esattamente come si fa in Italia, con gli stessi criteri e anche con gli stessi quiz. L’unica differenza è che non ci sono le domande di logica e quelle di cultura generale, per la normativa del governo albanese. Non spetta a noi decidere su questo. Noi siamo un’università italiana di diritto albanese: le regole sono albanesi.” – aveva affermato il preside della facoltà di Medicina e Chirurgia, Giovanni Arcudi intervistato dalla trasmissione di Rai 2 Night Tabloid nell’ottobre 2018 (in studio anche il Ministro On. Giulia Grillo).  

Se si supera il test e si entra, la retta è di 8mila euro all’anno (tariffe 2018) da versare in un’unica soluzione, in più ci sono i costi per vivere a Tirana, che però non sono certo paragonabili a quelli sostenuti da uno studente italiano fuori sede che frequenta i corsi a Milano, Bologna, Roma o Torino. 

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