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17 Settembre 2019

Emergenza rifiuti a Roma, AIO, difficile garantire i requisiti minimi igienico sanitari

Il problema è per gli studi al piano strada. La provocazione di Migliano: “se non venite voi a prenderli, ve li portiamo noi”


“Delle due l’una: o si pone fine all’emergenza rifiuti a Roma (o almeno si apre una stagione di impegno civico per abbattere gli inquinanti), o diventa difficile per gli studi odontoiatrici e medici garantire i requisiti minimi igienico-sanitari definiti che pure la legge impone”.

Il grido d’allarme è di AIO Roma che con il presidente AIO Roma Giovanni Migliano sottolinea la contraddizione grave tra le incombenze di legge per gli Odontoiatri e le omissioni delle istituzioni locali, in assoluto e nel sanzionare i comportamenti errati di singoli cittadini. 

AIO Roma ricorda che “dal 2015 aprire uno studio monoprofessionale nella Regione Lazio, se non si effettua chirurgia invasiva, richiede 24 ore, perché dopo la co- municazione all’ASL si può direttamente esercitare la professione nella struttura. Ma questo non ci esonera dal rispetto dei requisiti minimi igienico-sanitari definiti per legge”, che ricorda il presidente AIO Migliano sono anche quelli più banali come aprire le finestre per areare i locali.

“Ma se però non è possibile aprire le finestre per il ricambio dell’aria tra un paziente e l'altro, perché dal marciapiede si sentono odori e, soprattutto, entrano insetti di ogni tipo proveniente dai cassonetti dei rifiuti stracolmi e mai puliti, come possiamo accogliere i nostri pazienti in studio?”

AIO Roma che chiede: "fateci rispettare le norme che ci imponete”. Mettete fine a questo problema che affligge la città da anniAssociazione che informa “di aver inviato richiesta alle autorità competenti, nessuno si è preso la briga di risponderci”. 

“Dai quotidiani –continua il presidente AIO Roma- apprendiamo i vari commenti di politici e istituzioni, ma al di là dei continui scambi di accuse, il disservizio resta. I cittadini, d'altra parte, dovrebbero ricordare i normali atteggiamenti del vivere in centri abitati, e non abbandonare i rifiuti sui marciapiedi”.

Migliano che avanza una provocazione: “ma a questo punto, visto che i cassonetti straripano, portarli loro nei centri di raccolta: "se non venite voi a prenderli ve li portiamo noi!” (ricordate un famoso detto?) mica li potranno rifiutare?” “Insomma, che sia colpa dei politici indifferenti o dei cittadini incivili, tutti noi stiamo vivendo situazioni al limite delle norme igienico sanitari, quando non oltre”, conclude il presidente AIO Roma che aggiunge:

“Intanto noi abbiamo aumentato, a nostre spese, l’uso di prodotti per rendere l’aria all’interno dello studio idonea, ma soprattutto respirabile”. 

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