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09 Ottobre 2019

L’importanza della cura dell’igiene orale del bambino, i consigli del SIOI

L'odontoiatria pediatrica oggi è il tema del XX Congresso Nazionale SIOI (Milano il 29 e 30 novembre), le anticipazioni del Congresso ed i consigli degli esperti per "consigliare", buone pratiche ai genitori verso i neonati


Nel corso del XX Congresso Nazionale SIOI - Società Italiana di Odontoiatria Infantile (29 e 30 novembre 2019, presso il Milan Marriott Hotel) verrà dato ampio spazio al tema dell’importanza della cura dell’igiene orale del bambino da 0 a 71 mesi attraverso diverse sezioni congressuali che saranno dedicate a odontoiatri, igieniste, pediatri, farmacisti e anche ai genitori.

Sono proprio questi ultimi, infatti, che devono prendersi cura della salute della bocca dei loro figli sin da molto piccoli, in modo che con semplici gesti di igiene quotidiana si possano creare le condizioni ideali per lo sviluppo di una bocca sana.

Vediamo alcuni consigli degli esperti

La pulizia quotidiana delle gengive del lattante, pratica spesso sottovalutata, rappresenta ad esempio un’ottima abitudine perché permette di rimuovere i residui di latte e i microrganismi che giornalmente si depositano nella bocca del bambino. Questa pratica deve essere compiuta con la massima delicatezza: occorre utilizzare una garza umida avvolta attorno all’indice ed eseguire piccoli movimenti rotatori sulle gengive. In commercio esistono anche appositi strumenti per l’igiene delle gengive (ditali di gomma e guanti di spugna) che permettono di pulire in modo ancora più semplice le gengive e la lingua dei neonati.

La pulizia delle gengive è consigliata dopo ogni poppata e, in particolare, dopo quelle notturne perché il flusso salivare del bambino si riduce fortemente durante il sonno e diminuisce quindi l’importante potere chimico e di detersione e della saliva.

Con l’eruzione dei primi dentini (6-8 mesi) si consiglia di cominciare a pulire con estrema delicatezza queste nuove superfici: occorre utilizzare uno spazzolino a setole morbide, con una testina sufficientemente piccola e adatta alle ridotte dimensioni della bocca del bambino.

Intorno ai 6-7 anni viene raggiunta la manualità sufficiente per lavare i denti in autonomia, ma anche a quell’età è necessaria la supervisione di un adulto affinché venga rispettata la frequenza, la durata e la tecnica di spazzolamento. Durante il lavaggio dei denti talvolta il bambino trascura alcune zone, può essere svogliato oppure evitare delle aree in cui avverte fastidio (ad esempio a causa di un dente che dondola, un dente in eruzione o una gengiva infiammata): solo con molta pazienza e seguendolo quotidianamente nello spazzolamento il genitore potrà educarlo a una buona igiene orale.

Esistono due tipologie di spazzolini: quelli tradizionali manuali e quelli elettrici. Con lo spazzolino manuale il corretto movimento da eseguire è di tipo rotatorio, posizionando lo spazzolino a circa 45 gradi rispetto alla gengiva e cercando di “disegnare” dei piccoli cerchi sovrapposti. Gli spazzolini elettrici, utilizzati naturalmente con specifiche testine per la prima infanzia, possono essere utilizzati solo a partire dal terzo anno di età e, come già detto, sempre sotto la supervisione di un adulto. Il loro utilizzo è piuttosto semplice: è sufficiente infatti passare la testina in movimento su tutte le superfici dentali, soffermandosi per qualche secondo su ciascuna di esse.

I principali vantaggi degli spazzolini elettrici rispetto a quelli manuali consistono nella maggior efficacia di spazzolamento (a parità di tempo impiegato), nelle ridotte dimensioni della testina che permette di raggiungere più facilmente le zone posteriori e nella maggior efficacia di rimozione della placca batterica in pazienti con ridotta manualità. In ogni modo, sia nel caso di spazzolino elettrico che manuale, il tempo necessario per una buona pulizia di una dentatura da latte completa è di 2 minuti.

Infine, per quanto riguarda il dentifricio, la dose da mettere sullo spazzolino è pari, come dimensioni, a quella di un pisello ed è bene utilizzare un dentifricio che contenga una quantità di fluoro congrua all’età del bimbo perché – come sottolineato nelle linee guida – esso rinforza lo smalto e favorisce la remineralizzazione delle superfici dentarie che possono essere attaccate dagli acidi introdotti con la dieta o prodotti dai batteri della carie.

Oltre a queste indicazioni – rinvenibili anche nelle Linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva – nel corso del Congresso i numerosi esperti presenti presenteranno al professionista gli attuali orientamenti terapeutici in campo orto-pedontico e di accompagnamento alla crescita.

Sessioni apposite saranno dedicate alle Aso e agli igienisti dentali con l’obiettivo di individuare e promuovere strategie di co-working. Una sezione si occuperà di come favorire la comunicazione tra odontoiatra, farmacista e pediatra e una, infine, sarà dedicata alla comunicazione scientifica del settore al grande pubblico.

Per informazioni, iscrizioni e per scaricare il programma completo a questo link.

Mail: congressosioi@lartevento.it.

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