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01 Ottobre 2019

Contributi ENPAM: scaduti i termini per dichiarazione e versamento, le sanzioni

Malagnino: ''attiveremo attività ispettiva''. Intanto annuncia investimenti per incentivare la libera professione e sul welfare

Norberto Maccagno

“Si sono liberate risorse che metteremo a disposizione per incentivare la libera professione ed il welfare degli iscritti e delle loro famiglie”.Ad annunciarlo è stato Giampiero Malagnino (nella foto), vice presidente vicario ENPAM, durante l’apertura del Congresso Nazionale AIO di Riva del Garda lo scorso fine settimana. 

Il “tesoretto” si aggirerebbe intorno ai 3-4 milioni di euro e, Malagnino, annuncia che già nella Consulta della libera professione in programma giovedì 3 ottobre, si comincerà a definire “dove destinarli”.  

Numero due di ENPAM ricorda che è la Consulta a indicare al CdA, che delibera, in che forma erogare tali risorse e che lo statuto dell’Ente previdenziale di medici e dentisti prevede anche il sostegno al reddito degli iscritti. Per questo motivo l’intenzione di ENPAM sarebbe quella di utilizzare le risorse liberate dal passaggio delle tutele in caso di invalidità assoluta e temporanea dal l’assistenza alla previdenza, per sostenere la libera professione (per aprire o ristrutturare gli studi anche attraverso un fondo di garanzia per le banche), aumentare la tutela in gravidanza delle iscritte, le borse di studio per i figli degli iscritti ed il welfare in particolare verso la non autosufficienza.

Sul tema Malagnino ricorda come già oggi tutti gli iscritti che non avevano compiuto i 70 anni il 31 luglio 2016 hanno un contributo di 1.200 euro al mese in caso di non autosufficienza. E poi ci sono i fondi che entreranno dal contributo dello 0,5% sul fatturato delle società odontoiatriche, che andrebbero o a contribuire alle spese di gestione della Quota B, evitando di attingere ai contributi previdenziali versati dai singoli che di conseguenza si troverebbero un maggiore accantonamento’ o ad allargare il welfare dei liberi professionisti.  

Per Malagnino è ancora presto ipotizzare delle cifre, ad una settimana dalla data della scadenza (ieri) le società che avevano già dichiarato il loro fatturato erano poco meno di un migliaio, sulle 5mila censite dalla Fondazione.

“Vedremo quante avranno effettuato i pagamenti nei termini previsti e poi faremo valere il nostro potere ispettivo che la Legge ci ha affidato”, ha detto il vice presidente vicario ENPAM. 

Intanto ieri 30 settembre sono scaduti non solo i termini per le società odontoiatriche di versare lo 0,5% del fatturato, ma anche per gli iscritti alla Quota B soggetti ad ISA di dichiarare l’ammontare del reddito 2018. 

In trema di sanzioni per mancato pagamento dei contributi ENPAM, per le società odontoiatriche viene applicato l’articolo 116, commi 8 e seguenti della legge n. 388 del 23 dicembre 2000, il calcolo è un po’ articolato ma si può sintetizzare la sanzione nel 5% circa dello 0,5% del fatturato. 

Per quanto riguarda gli iscritti alla Quota B per il mancato invio della dichiarazione del reddito prodotto nel 2018 c’è una sanzione di 120 euro”. 

Articolo modificato il 2 ottobre ore 12:00

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