HOME - Cronaca
 
 
31 Ottobre 2019

ASO, le CAO siciliane scrivono alla Regione per il riconoscimento dei contratti di ‘’segreteria’’

Chiesta la modifica del decreto sugli ASO: “se per 5 anni i collaboratori hanno svolto mansioni odontoiatriche, nonostante un contratto diverso, la qualifica scatta in automatico”


Nel corso della riunione tenutasi a Catania venerdì 25 ottobre u.s. tra le CAO degli Ordini provinciali dei medici chirurghi e degli odontoiatri siciliani, nello svolgimento dei compiti connessi al ruolo di organi sussidiari, hanno approvato all'unanimità il documento che chiede alla Regione di Assessorato della Salute, dell’Assessorato dell’Istruzione e della Formazione Professionale di integrare il decreto con la quale la Regione ha regolamentato la figura dell’ASO.  

Nel documento, firmato dai presidenti provinciali CAO Giuseppe Renzo (Messina, sede del coordinamento siciliano), Gian Paolo Marcone (Catania), Mario Marrone(Palermo), Luigi Burruano (Agrigento), Dario Di Paola (Siracusa), Giuseppe Tumino (Ragusa), Carmelo Cassarà (Enna) e Giuseppe Costa (Caltanissetta), viene richiesto di intervenire per superare il problema dei lavoratori e lavoratrici che oggi lavorano con un contratto da segretaria pur facendo l’Assistente alla poltrona.  

“Dal punto di vista giuridico/contrattuale, spiegano nella nota i presidenti CAO siciliani- in questi ultimi anni la maggior parte degli studi odontoiatrici siciliani ha assunto collaboratori che svolgevano mansioni di aiuto alla poltrona e che oggi rischiano di non vedere riconosciuta la loro reale competenza ed esperienza in quanto inquadrate come ‘attività di segreteria’”.  

L’errore, spiegano i presidenti CAO siciliani, è dovuto al fatto che “l’assenza di un profilo professionale definito e legalmente riconosciuto come qualifica ASO ha prodotto notevoli distorsioni nell’inquadramento giuridico dei dipendenti che hanno svolto, nei fatti, le mansioni di Assistente alla poltrona”.  

“I dati in possesso delle istituzioni rappresentative della categoria professionale odontoiatrica -continua il documento- evidenziano come, in molti casi, coloro i quali hanno svolto mansioni di assistente alla poltrona sono stati assunti con contratti di “addetto di segreteria” ovvero di “collaboratore a vario titolo” e, comunque, con una denominazione in pratica diversa da quella prevista dal DPCM”. “Ma in studi di medie e piccole dimensioni -continuano- l’attività di segreteria ovvero di altra collaborazione e quella di assistente alla poltrona sostanzialmente convivevano”.   

La richiesta di modifica della norma agli Assessorati regionale alla Salute e a quello della Formazione da parte dei presidenti CAO siciliani, ha quindi l’obiettivo di “riconoscere a tutti i dipendenti che hanno lavorato in stretta collaborazione con l’odontoiatra, e che hanno maturato i 36 mesi di esperienza lavorativa, la qualifica di ASO”. Infine, per coloro che hanno lavorato solo da 1 a 35 mesi, è stata “richiesta la possibilità di accesso ai percorsi integrativi, parimenti a quanto già previsto nel decreto per le Assistenti alla poltrona”.   

Articoli correlati

La nomina del nuovo Tavolo Tecnico sull’Odontoiatria credo, spero, sia un segnale importante dato dal Ministero verso la cenerentola del Sistema Sanitario Nazionale:...

di Norberto Maccagno


Partendo dalla fotografia della salute orale degli anziani, il prof. Gagliani nel suo Agorà del Lunedì si chiede se non sia ora di pensare ad una assistenza odontoiatria domiciliare


Immagine di repertorio pre Covid

Lavorare seguendo posture corrette, eseguendo esercizi fisici durante il giorno consenti di prevenire acciacchi e problemi scheletrici. Scarica il capito specifico del Manuale ASO della dott.ssa...


Prof. Guastamacchia: intollerabile che un CTU possa avvalorare, come inconcepibile che un dentista possa fare lavorare la sua ASO ignorando “obbligatori principi posturali” 


Onorevoli Boldi e Boldrini: serve un maggiore impegno della politica verso l’odontoiatria. I fondi europei potranno servire a uniformare l’assistenza pubblica sul territorio


Altri Articoli

La cura dei pazienti è affare diverso dall’infilare delle viti nell’osso. Così il prof. Massimo Gagliani commentando un articolo pubblicato sul JDR nel suo Agorà del lunedì ...

di Massimo Gagliani


Il Governo al lavoro per sitarlo e garantire la somministrazione al maggior numero di persone in tempi rapidi. Anelli (FNOMCeO) pensa di coinvolgere anche i dentisti


Il dott. Azzalin di Varese ci racconta la sua esperienza, diretta, di una visita nei NAS per verifiche igienico sanitarie ed amministrative


Richiesto al Ministero della Salute un report con tutti i procedimenti attivati dai vari ordini delle professioni sanitarie, odontoiatri inclusi, per violazione dell’art. 525 della 145/18


Il presidente dell’Ente di previdenza di medici e dentisti interviene durante la presentazione del 2° Rapporto Censis - Tendercapital sui buoni investimenti


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Speciale in Evidenza


 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Sileri: serve un restyling della professione ponendola come branca nobile della medicina