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13 Novembre 2019

VIII Congresso nazionale dell’Accademia Italiana di Odontoiatria Legale

Annunciata sinergia tra OELLE   e COI AIOG sul tema dell’odontoiatria legale su tutto il territorio nazionale


Venerdì 8 e Sabato 9 Novembre 2019 si è tenuto a Bologna l’VIII Congresso Nazionale dell’Accademia Italiana di Odontoiatria Legale presieduto da Maria Sofia Rini al secondo anno di Presidenza, coadiuvata dal Consiglio direttivo (dott. /prof.ri G. Borea, M. Provvisionato, MB Bucci, C. D’Achille). Ad aprire i lavori la dott.ssa Maria Grazia Cannarozzo, Presidente Nazionale COI- AIOG  e il dott. Giancarlo Pizza, presidente OMCeO Bologna.

Nel suo saluto di apertura la dott.ssa Cannarozzo, nel complimentarsi per l’alto livello scientifico del Congresso, ha preannunciato per il 2020 un intensa attività culturale e scientifica  del Cenacolo con OELLE, con eventi condivisi  che si svolgeranno su tutto il territorio nazionale. Formazione per una odontoiatria, per una professione sempre più rispettosa dei concetti di etica e deontologia.Nomi illustri del mondo odontoiatrico e giuridico, giovani e meno giovani cultori della materia si sono alternati per affrontare problematiche di grande attualità.

Una segnalazione particolare va alla dott. Arianna Piras che ha voluto affrontare uno dei temi più  scottanti e  attuali  del momento: “La responsabilità del Direttore Sanitario”.

Il Congresso di carattere molto tecnico, non ha escluso spunti pratici e utili alla gestione quotidiana della professione e alla prevenzione e gestione delle liti odontoiatra/paziente. Si è affrontato un argomento di grande interesse, soprattutto per le conseguenti ricadute pratiche, economiche e psicologiche: la Condizione di procedibilità.

La necessità di deflazionare il contenzioso ha indotto il legislatore a favorire e sostenere possibilità o tentativi di soluzioni transattive e /o conciliative nel contesto di vertenze e divergenze relative a questioni o liti anche in materia responsabilità sanitaria e quindi anche odontoiatrica. Tecnicamente ciò è possibile in una serie di modalità diverse che, per alcune materie, tra cui la responsabilità medica, rappresentano, oggi, una via obbligatoria da percorrere prima di adire alle vie giudiziarie propriamente dette. Il fine è quello di superare le divergenze, riducendo i costi personali e intimi, oltre che economici e di tempo, propri dei procedimenti giudiziari. Risolvere i motivi di lite è segno di maturità e consapevolezza, oltre che di civiltà, la dove le ricadute di un procedimento giudiziario non troveranno mai piena soddisfazione in alcuna sentenza di un Giudice.
Il favorire anche in ambito odontoiatrico risoluzioni conciliative e transattive attraverso percorsi diversi, rigidamente strutturati o liberi e informali (mediazione, transazione diretta), con costi e caratteristiche diversi, è importante non solo per le ricadute sulla vita personale, relazionale e sociale dei soggetti in lite, ma anche perché rappresenta una possibilità di recupero relazionale e di crescita sociale e professionale. La possibilità di ripercorrere l’iter diagnostico/terapeutico attraverso il dato documentale e il raffronto con le evidenze scientifiche e con le linee guida è fondamentale sia da un punto di vista clinico che medico-legale.

Non è casuale il fatto che sia stata analizzata (dott./prof.ri Silvio Botasso, Giacomo. Tarquini, Maurizio Marini, Giovanni Olivi, Norberto Berna) l’importanza di documentare il proprio operato e di gestire adeguatamente i dati, le scelte e i protocolli utilizzati, anche e soprattutto in relazione al ricorso a tecnologie avanzate e a un più moderno sentire dell’odontoiatria e in ultimo, ma non per importanza, è la valutazione dell’ efficacia del processo informativo e della condivisione delle scelte (dott. Eugenio Parini).

La strada è stata lunga ed ancora lo sarà; progressivamente ha coinvolto e convinto cittadini, avvocati, assicuratori, sanitari e gli stessi Giudici.  

Si ringraziano a riguardo i dott.ri Carlo D’Achille e Mauro Julini  e gli avv. Maria Maddalena Giungato, Donatella Pizzi e Alberto Santoli per aver brillantemente illustrato nel contesto di una animata e intensa tavola rotonda le alternative conciliative/transattive al processo giudiziario. Anche quest’anno alcuni validissimi colleghi si sono cimentati con le loro relazioni nel Premio Marco Orrico (VIII ed.).

La preziosa statuetta dell’Uomo Pensante realizzata dalla scultrice Maria Angela Fiorasi è stata consegnata dal  prof. Roberto Corrocher, già preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Verona, e dalla collega Anna, moglie di Marco,  al dott. Rodolfo Zarli per la relazione dal titolo “Bite-Markers”. Si ringraziano a riguardo  i dott.ri Giosuè Cino, Francesco Fanti, Fabio Padoan, Filippo Casotto, Arianna Piras e Mirella Blazic. Un premio speciale della giuria Marco Orrico è andato al dott. Mario Torreggianti per la relazione dal titolo “L’accertamento identificativo nel cadavere edentulo”. 

A cura di: Ufficio Stampa

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