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15 Novembre 2019

ENAPAM pronta ad intervenire per aiutare i colleghi a Venezia

Rimborsi e sussidi da parte di ENPAM per medici e dentisti danneggiati. Anche AIO ed ANDI vicine ai dentisti colpiti


La Fondazione ENPAM è vicina ai veneziani colpiti dal disastro della marea, lo assicura il suo presidente Alberto Oliveti che aggiunge. “I colleghi che hanno subito danni potranno contare sugli aiuti dell’ENPAM. Siamo pronti a intervenire e solo in attesa che la Presidenza del Consiglio dichiari l’evidente stato di calamità naturale”. 

Le domande di aiuto economico, complete della documentazione richiesta, andranno inviate all’Ordine provinciale dei medici e degli odontoiatri. Tutte le informazioni e i moduli sono disponibili sul sito dell’Ente previdenziale di medici e dentisti a questo link
Gli aiuti potranno essere concessi non solo per Venezia ma anche per tutte le altre località per le quali le autorità di governo decreteranno lo stato d’emergenza. 


Rimborsi e sussidi 

L’ENPAM prevede, per i propri iscritti, sussidi straordinari fino a 17.650 euro per i danni alla prima abitazione o allo studio professionale, di proprietà o in usufrutto. Il tetto rimborsabile è più alto per i medici e dentisti liberi professionisti (fino a 22.650 euro), a cui può essere erogato anche un reddito sostitutivo, che può arrivare a quasi 2.500 euro al mese, nel caso abbiano dovuto interrompere l’attività a causa della calamità.L’ENPAM può inoltre intervenire, con i massimali complessivi sopra indicati, anche per i danni a beni mobili come automezzi o attrezzature medicali e contribuire al pagamento degli interessi sui mutui edilizi per l’acquisto, la ricostruzione o la riparazione della casa e/o dello studio professionale.

Nel frattempo ENPAM invita “gli iscritti a raccogliere una documentazione fotografica e a farsi fare una perizia giurata dei danni subiti da parte di un tecnico abilitato”. 

AIO, esprimendo solidarietà ai colleghi Veneziani “colpiti dalla disastrosa acqua alta dell’altro ieri”, ha sollecitato l’ENPAM affinché prdisponesse le misure previste in questi casi per i colleghi con studio o casa danneggiata e dia presto un segnale tangibile dell’attività della Fondazione sul territorio. “Disastri come quello di Venezia devono fare riflettere sulla natura della solidarietà”, dice in una nota il presidente AIO Fausto Fiorile. “Ci deve essere una condivisione dei rischi da parte di tutti per permettere a chi subisce un danno grave di potersi rialzare con dignità. Auspico che l’erogazione degli aiuti da parte dello Stato possa essere rapida ed efficace come sarà certamente per quelli di pertinenza ENPAM, cui non si accede con un reddito elevato ma sempre e comunque a seconda del danno subito”.    

ANDI, si legge in una nota del presidente della sezione di Venezia Filippo Stefani sul sito dell’Associazione, “vuole essere vicina a chi martedì notte ha subito danni ai propri studi a causa dell’eccezionale acqua alta. Chi fosse impossibilitato a svolgere, in questi giorni, la propria attività lavorativa, me lo faccia sapere perché ANDI Nazionale ha voluto allertare ENPAM che si mettesse a disposizione dei colleghi in difficoltà. Potrebbero esserci aiuti per la perdita di attrezzature o diarie per i giorni di lavoro perduti”. 

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