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16 Gennaio 2020

Tumore del cavo orale e sigarette elettroniche

Sabato Catania un Corso COI AIOG per parlare di carcinoma orale, di fumo e di prevenzione con uno sguardo ai nuovi dispositivi alternativi alle sigarette. Ecco i dati allarmanti sul fumo


Il 18 gennaio prossimo si svolgerà a Catania, presso l’Hotel Plaza, un interessante Corso di aggiornamento, dal titolo "Focus sul carcinoma orale e nuovi dispositivi alternativi alle sigarette",  organizzato dal  Cenacolo Odontostomatologico Italiano.

I  Relatori:  il prof. Ernesto Rapisarda , Università di Catania, il prof.  Giuseppe Lo Giudice Docente CLOPD Università di Messina, il prof. Gaetano Isola docente CLOPD Università di Catania, il dott. Alfio  Azzolina D.M. A.O. Cannizzaro Catania, il dott. Luigi Godi Senior Scientific & Medical Advisor PMI, analizzeranno in maniera specifica e approfondita l’epidemiologia, l’eziopatogenesi, il trattamento di questa neoplasia  che purtroppo, a differenza delle altre neoplasie, vede numeri in aumento per incidenza e per prognosi infauste. 

Ma non solo, si affronterà il tema importante e attuale dei devices in uso come alternativa al fumo,  cercando di fare chiarezza sulle news  che vengono riportate sui media.  

“L’ obiettivo che ci poniamo in questa giornata di formazione, ci spiega il presidente Nazionale COI AIOG dott.ssa Maria Grazia Cannarozzo (nella foto), è quello di dare ulteriori approfondimenti in tema di cancro orale. Ma soprattutto vogliamo ribadire l’importanza della prevenzione, e di come non si faccia mai abbastanza per una patologia, che se intercettata in fase iniziale con una semplice visita, un semplice specchietto e pinzetta, risulta avere prognosi fausta. E per questo è necessario fare rete, coinvolgere quanti più soggetti possibili: ecco perché abbiamo coinvolto una società scientifica locale  che raggruppa i medici di medicina generale, Artemisia, e l’ AMMI sez. Catania, che vede al suo interno numerosi esponenti della società civile quali medici, docenti universitari, farmacisti, ecc. Ricorderemo e ribadiremo come il fumo di sigaretta causa 7 milioni e 80.000 morti all’anno, rispettivamente nel mondo e in Italia e come l'opzione migliore per la salute rimane quella di non iniziare affatto o di smettere di fumare quanto prima”. 

La disassuefazione, infatti, sebbene sia il modello ed il traguardo al quale tutta la classe medica deve mirare, rappresenta un processo complesso e multifattoriale.  

Alcuni dati sul fumo

Il Rapporto ISS riporta anche  che circa 6,3 milioni di italiani risultano ex-fumatori (12,1%), a testimonianza del fatto che è possibile smettere di fumare. Il successo dei tentativi di smettere di fumare rimane peraltro,purtroppo, percentualmente basso, tenuto conto che a fronte di un numero molto elevato di soggetti che dichiaravano di voler abbandonare il fumo, secondo il Rapporto PASSI relativo al periodo 2015-2018, una quota più bassa (circa il 36%) dei soggetti aveva in effetti intrapreso un tentativo di cessazione / disassuefazione nei 12 mesi precedenti, e la percentuale di successi a 6 e a 12 mesi risultava rispettivamente solo del 8.9% e 5.9%. Da almeno un decennio, sulla spinta di Paesi Anglosassoni, Gran Bretagna in primis, si è quindi affermato quello che viene definito “fumo digitale”, che comprende la sigaretta elettronica ed i prodotti a tabacco riscaldato, definiti anche prodotti a rischio ridotto.

L’utilizzo di questi prodotti, che eliminando la combustione riducono significativamente la formazione di sostanze tossiche e dannose, permette il rilascio di un vapore che contiene nicotina.Abbiamo le sigarette elettroniche (e-cig), che si compongono di un elemento riscaldante alimentato da una batteria a litio, progettato per vaporizzare una soluzione di glicole propilenico e/o glicerina, acqua, nicotina, e i prodotti a tabacco riscaldato, anche definiti Heat not Burn (HnB) che sono dei dispositivi elettronici che scaldano il tabacco anziché bruciarlo, senza generare combustione, e quindi senza fumo. 

Le sigarette elettroniche contenenti nicotina e i prodotti a tabacco riscaldato non vanno intesi come dispositivi per smettere di fumare, ma come alternative per tutti quei fumatori adulti che hanno fallito nel loro tentativo o che non desiderano smettere di fumare.In Italia gli utilizzatori abituali e occasionali di sigarette elettroniche sono circa 900.000 (1.7%), mentre gli utilizzatori di prodotti a tabacco riscaldato sono circa 600.000 (1.1%). 

L’ FDA il 30 Aprile 2019, ha autorizzato il commercio negli USA di un nuovo prodotto HnB (Tobacco Heating System, nome commerciale IQOS) come strumento adeguato ai fini della tutela della salute pubblica, dopo aver replicato ed esaminato numerosi studi di confronto con le sigarette classiche, motivando col fatto che gli HnB emettono livelli significativamente ridotti di composti tossici rispetto alle sigarette, secondo gli studi fin qui condotti.

In occasione di quest’evento verranno forniti i dati aggiornati anche in base agli ultimi studi condotti in Italia e a livello internazionale.     

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