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24 Gennaio 2020

Detraibilità spese solo se tracciabili, anche i CAF chiedono modifiche

La Consulta Nazionale dei CAF chiede un intervento del Ministero delle finanze per evitare criticità per contribuenti e prestatori di servizi


La richiesta arriva dalla Consulta Nazionale dei Centri di Assistenza Fiscale direttamente al Ministero dell’Economia e Finanze. Pur giudicando la norma condivisibile ed “in linea con le proposte presentate anche dalla stessa Consulta a livello di politiche d’incentivo ai pagamenti con mezzi tracciati, ai fini di un più efficace contrasto all’evasione fiscale”, i CAF mettono in guardia sulle criticità che potrebbero emergere per cittadini chi offre i servizi. 

“I CAF – dichiarano in una nota Massimo Bagnoli e Mauro Soldini, coordinatori della Consulta Nazionale dei CAF– per il ruolo di responsabilità che rivestono verso cittadini e pubblica amministrazione, si sentono in dovere di segnalare le preoccupazioni che stanno sorgendo da un lato a causa di elementi applicativi della norma, ancora da chiarire, nonché di ritardi da parte di alcuni erogatori di servizi che non sono ancora riusciti ad attrezzarsi per rispondere  alle nuove disposizioni; ma  soprattutto, dall’altro, per la mancanza di conoscenza della nuova normativa da parte dell’intera platea di contribuenti”. 

Si tratta, ricordano, delle spese che andranno conteggiate nel modello 730 del 2021, in riferimento ai redditi 2020. 

“Per evitare possibili criticità non risolvibili al momento della presentazione delle dichiarazioni dei redditi – continuano i coordinatori della Consulta Nazionale dei CAF – servono indicazioni chiare da parte dell’Amministrazione sul nuovo regime (tipologia di spese incluse o escluse, documentazione necessaria), anche considerando l’opportunità di salvaguardare tutti quei contribuenti che non hanno applicato tempestivamente le nuove disposizioni, in virtù di quanto sancito dallo Statuto dei Diritti dei Contribuenti e in coerenza con quanto accaduto in altre situazioni”.   

Dopo aver avuto nei giorni scorsi un incontro con l’Agenzia delle Entrate al fine di chiarire aspetti applicativi della norma, la Consulta ha deciso di chiedere un immediato intervento al Ministero dell’Economia e delle Finanze per ristabilire una condizione che agevoli i cittadini, soprattutto dipendenti e pensionati, per evitare loro, in veste di contribuenti, molti e diversi malintesi, tali da compromettere il naturale corso dell’esercizio del diritto all’accesso alle agevolazioni fiscali.   

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