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05 Febbraio 2020

Detraibilità dei pagamenti non tracciabili. Il Governo propone una proroga, ma solo di tre mesi

L’Esecutivo presenta un emendamento al decreto MIlleproghe. L’On. Nevi conferma la presentazione del suo che posticiperebbe, invece, l’entrata in vigore della norma di un anno

Nor. Mac.

Confusione su confusione sul tema della possibilità o meno di beneficiare della detrazione fiscale del 19% per le spese pagate in contanti. Il Governo sarebbe infatti intenzionato a fare un, piccolo, passo indietro sulla norma che dal primo gennaio 2020 obbliga i cittadini a pagare con strumenti tracciabili le spese detraibili, come quelle sanitarie, inserendo un emendamento al Milleproghe che posticiperebbe di tre mesi l’entrata in vigore dell’obbligo, quindi fino al 1 aprile 2020.

A preannunciarlo durante una riunione della maggioranza (secondo il Corriere della Sera) lo stesso Governo. 

Visto che, però la norma è pienamente in vigore da 36 giorni, il dubbio è, in attesa che la proroga si traduca in Legge, come consigliare, ora, i pazienti e soprattutto come fare per la registrazione delle spese sanitarie da inviare al StS, visto che si deve indicare se il pagamento è tracciabile o meno. 

Emendamento governativo che non cambia le intenzioni dell’On Raffele Nevi (FI), che conferma ad Odontoaitria33 la volontà di presentare il proprio emendamento che posticiperebbe di un anno l’entrata in vigore della norma e l’intenzione di dare poi battaglia per la sua abrogazione.

Photo Credit: Governo.it 

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