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17 Febbraio 2020

Ordine del Giorno presentato per tentare di risolvere i problemi dell’ASO

L’On. Raffaele Nevi chiede al Governo di adoperarsi per posticipare la prima scadenza del DPCM dell’ASO per dare al Governo il tempo per approvare le modifiche


Dopo aver visto respinto come inammissibile l’emendamento presentato al Milleproroghe, l’On. Raffaele Nevi continua l’impegno per tentare di posticipare la prima scadenza prevista per il Decreto sul profilo professionale dell’ASO, presentando un Ordine del Giorno al decreto Milleproroghe.  

Se approvato impegnerebbe il Governo ad approfondire la questione della scadenza prevista dal DPCM sull'ASO e "di valutare l’opportunità di adottare ogni iniziativa di competenza finalizzata a prorogare le disposizioni transitorie del DPCM in questione per almeno 12 mesi ulteriori, in modo di consentire agli uffici ministeriali e regionali di poter completare il percorso utile al superamento dei problemi Individuati”.    

“I lavoratori oggi operanti negli studi e nelle strutture odontoiatriche in Italia come ASO sono circa 80.000”, spiega l’On. Nevi nella presentazione del documento.  

“Con l'avvento del DPCM del 8 febbraio 2018 "Individuazione del profilo professionale dell'Assistente di Studio odontoiatrico" pubblicato in GU il 6 aprile 2018 -continua- almeno 20.000 fra costoro rischiano la perdita del posto di lavoro”.

“Si tratta -spiga- di persone che svolgono da anni mansioni equivalenti a quelle previste nel DPCM ma sotto diverso inquadramento contrattuale rispetto a quanto indicato nel DPCM, non essendo in precedenza stato mai richiesto in questo settore uno specifico inquadramento di ruolo rispetto alla mansione effettivamente svolta”.  

“La questione -conclude l’On. Nevi- è ben nota al Ministero della Salute, che sul tema ha già provveduto a convocare la conferenza dei servizi per aggiornare il DPCM, che prevede disposizioni transitorie le cui scadenze sono previste ad aprile 2020”.  

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