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06 Aprile 2020

Dalle OMCeO: no ad emendamenti che “graziano” chi non ha dato protezioni ai medici

Anelli: Ritirare gli emendamenti ‘colpo di spugna’ per la responsabilità delle strutture. Dopo più di due mesi sono ancora molti i medici a mani nude contro il virus”.


Dalla FNOMCeO alle singole OMCeO si alza l’attenzione verso gli emendamenti che sarebbero stati presentati al Decreto “Cura Italia” che, invece come chiesto darebbero una Immunità legale per i sanitari per tutta la durata dell'epidemia da coronavirus la darebbero anche alle strutture sanitarie che non hanno dato ai sanitari dipendenti le protezioni necessarie. 

Nella giornata di sabato tra i vari emendamenti era comparsa un'ipotesi di articolo 1 bis a prima firma dell’On. Matteo Salvini, poi ritirata, che esentava da responsabilità personale penale, civile, contabile e da rivalsa le condotte dei datori di lavoro di operatori sanitari e sociosanitari nell'emergenza Covid-19 "se giustificate dalla necessità di garantire, sia pure con mezzi e modalità non sempre conformi agli standard di sicurezza, la continuità dell'assistenza sanitaria indifferibile sia in regime ospedaliero che territoriale e domiciliare". 

Ma non sarebbe stato l’unico, ha denunciato il presidente OMCeO di Torino Guido Giustetto, in una nota facendo notare come altri emendamenti presentati “con sfumature differenti in base al proponente, sostengono lo stesso concetto: le condotte dei datori di lavoro non determinano responsabilità penale, civile ed erariale. Dunque (secondo i firmatari), nessuna colpa se i Dpi non sono arrivati, se i tamponi non sono stati fatti, se respiratori e caschi non sono sufficienti, se la gravità dell'epidemia è stata sottostimata, se l'organizzazione è stata incapace, incerta, lenta e lacunosa. Sono emendamenti crudeli, sprezzanti e offensivi per una categoria che sta combattendo e lavorando a mani nude e inaccettabili in uno stato di diritto”.  

A farsi portavoce “del disagio che sta montando in tutti gli Ordini dei Medici territoriali” è il presidente FNOMCeO Filippo Anelli chiedendo “che tutti questi emendamenti, che sono stati presentati senza chiedere in alcun modo il parere della FNOMCeO, siano subito ritirati per consentire, con il giusto tempo, di avviare un confronto con il Governo”.

“È necessario –conclude Anelli- che le procedure di partecipazione democratica siano ripristinate, così che la FNOMCeO sia audita in Parlamento al fine di offrire il contributo e le osservazioni su tutti gli emendamenti necessari per migliorare il lavoro e compensare i sacrifici dei nostri medici”.


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