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08 Maggio 2020

Elezioni ENPAM: il dibattito ad una settimana dal voto

Sindacati odontoiatrici divisi. Chiedono un rinvio AIO e SUSO, schierata per le elezioni nei tempi previsti ANDI che scrive a Conte  

Nor. Mac.

Il 17 maggio gli iscritti all’ENPAM, l’ente pervidenziale di medici e dentisti, saranno chiamati ad eleggere i nuovi rappresentanti dell’Assemblea nazionale e quelli dei Comitati Consultivi. Per via dell’emergenza sanitaria ancora attiva nel nostro Paese saranno le prime elezioni che si svolgeranno on-line. 

Elezioni che stanno sollevando dibattito sia all’interno della categoria odontoiatriche che medica, tra coloro che avrebbero voluto un rinvio e chi invece ha apprezzato la scelta di svolgerle secondo le scadenze già previste ma in modalità elettronica. 


Il fronte dei contrari 

Sono nove tra associazioni e sindacati medici (per gli odontoiatri schierati con il fronte del “No elezioni subito" l’AIO ed il SUSO) che hanno chiesto ai Ministeri di Economia e Lavoro - che vigilano sull'andamento ENPAM - e al Legislatore di sospendere le procedure elettorali magari con un emendamento al decreto legge "liquidità" in fase di conversione alle Camere o al più nel nuovo "Dl maggio".

In particolare le nove sigle (Aim, Aio, Cgil, Cipe, Fespa, Sigm, Smi, Sispe, Suso, Ugl) avanzano anche obiezioni di forma, ricordando come l'Ufficio Elettorale centrale abbia posto problemi nella raccolta firme delle liste approvate con riserva, con decisione "peraltro non comunicata a mezzo Pec ai presentatori delle liste, come previsto dalle norme". Inoltre, il fatto che per alcune categorie non risultino nemmeno pervenute candidature, unito ai tempi stretti proposti dagli attuali vertici (tutti candidati a riconferma) rivela "un'oggettiva situazione di difficoltà di esercizio del diritto di elettorato" conseguente all'impegno dei medici nella lotta alla pandemia da Covid-19.  

Anche la politica si è interessata alla vicenda. La Senatrice Maria Elena Castellone (M5S) ha presentato una interrogazione parlamentare chiedendo al Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali “se non intenda esercitare, per le prerogative conferitegli dalla legge, un'azione finalizzata a interrompere l'iter elettorale avviato da ENPAM, anche in considerazione del fatto che statuto e regolamento vigenti non contemplano la possibilità di voto telematico, evitando, quindi, ricorsi giudiziari sulla legittimità del voto con modalità non previste; rinvio, tra l'altro, richiesto da moltissime associazioni, sindacati e, soprattutto, dai contribuenti che hanno espresso le loro rimostranze attraverso i social network”. 

Altro quesito rivolto al Ministro dalla Senatrice è se intende “richiedere alla fondazione ENPAM di effettuare, al contempo, una revisione urgente delle previsioni statutarie e dei regolamenti elettorali per garantire la presenza delle minoranze nell'assemblea nazionale, nel consiglio di amministrazione e in tutti gli organi collegiali della cassa, per assicurare trasparenza e terzietà a tutte le procedure elettorali, dalla presentazione delle liste alla proclamazione degli eletti, anche attraverso il ricorso allo strumento telematico, nonché per ridurre la durata del mandato e per rispettare i limiti di mandato degli eletti in tutti i predetti organi, per stabilire le necessarie incompatibilità tra l'aver rivestito ruoli di governo e la successiva assunzione di ruoli negli organi di controllo, e inoltre per adottare modifiche atte a non eludere le norme vigenti, con contemporanea proroga degli attuali organi per il tempo necessario (al massimo di un anno) ad effettuare le auspicate modifiche statutarie e regolamentari”. Modifiche dello statuto richieste anche dalle nove sigle sindacali. 


Fronte dei favorevoli

A sostenere la legittimità e l’opportunità di svolgere le elezioni nei tempi già stabiliti è il Comitato Centrale della FNOMCeO che condivide “le motivazioni che avevano portato alla decisione, da parte del Consiglio di Amministrazione dell’ente previdenziale, di svolgere le elezioni, per via telematica, nei tempi previsti dalla legge”.“Il Comitato Centrale ha ritenuto, sin dal principio, che la strategia deliberata dall’attuale Cda dell’ENPAM fosse correlata alla tutela dell’autonomia dell’Ente, e alla necessità di dare nuova forza propulsiva ai provvedimenti da assumere per assistere e supportare gli iscritti in questo momento di emergenza epidemiologica” spiega in una nota il presidente della FNOMCeO, Filippo Anelli.“La pandemia di Covid-19, e il conseguente lockdown, hanno duramente provato i medici e gli odontoiatri sia dal punto di vista fisico, con i prolungati periodi di malattia dovuti ai contagi statisticamente rilevanti, sia da quello economico – continua Anelli -. In questa fase, i Presidenti di Ordine, che sono componenti di maggioranza dell’assemblea dell’Ente previdenziale, hanno approvato il bilancio dell’Ente con ampissima maggioranza, manifestando il proprio consenso al CDA dell’ENPAM ed il sostegno al Presidente Oliveti”.

“Il Comitato Centrale della FNOMCeO ha espresso la necessità di rafforzare l’azione della Fondazione ENPAM in questo periodo particolare, al fine di aumentare l’offerta dei servizi che l’ente è chiamato a svolgere per il welfare professionale, attraverso anche il compimento delle elezioni nei termini di legge – conclude Anelli -. Da parte loro, gli Ordini hanno svolto e stanno svolgendo le proprie funzioni di controllo della regolarità delle procedure elettorali e dell’adeguata rappresentatività di tutte le componenti”. 

A sostegno della necessità di svolgere le elezioni anche importanti sindacati medici come FIMMG, CIMO, SUMAI. 

Anche ANDI sostiene la necessità di svolgere le elezioni nei tempi previsti a si schiera apertamente, attraverso una lettera aperta inviata al Governo, contro le “minoritarie associazioni di Medici ed Odontoiatri”, tra cui AIO e SUSO, che “avevano chiesto di bloccare le elezioni dell’Ente previdenziale”, minoranza, continua la lettera a firma dal presidente ANDI “che si è dimostrata solamente querula e incompetente non può esserecausa di rallentamento di un percorso democratico e partecipativo quale quello elettorale finoraavviato e regolarmente condotto da Fondazione ENPAM”. 

Una lettera in cui il presidente ANDI Carlo Ghirlanda motiva il perché le sigle sindacali avrebbero torto nel chiedere il rinvio della tornata elettorale. 

Presidente Ghirlanda che conclude la lettera ribadendo al presidente Conte ed ai Ministro del Lavoro, dell’Economia e della Salute, a nome di ANDI, “che le priorità della più larga maggioranza della popolazione professionale odontoiatrica non si riconoscono in quanto indicato nelle richieste dei firmatari dell’appello del 4 maggio 2020 e auspica che quelle richieste siano considerate con la stessa pochezza che appartiene a coloro che le sostengono, e quindi respinte. Solo la competizione elettorale regolarmente espletata e democraticamente partecipata potrà dare ragione a tesi e a candidati: si vada al voto, senza indugio alcuno”.   

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