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13 Maggio 2020

Allineatori fai da te, l’Ordine spagnolo denuncia azienda bulgara

L’azienda, attiva anche in Italia, attraverso pubblicità sui social promuove un kit fai da te per ottenere direttamente a casa allineatori ortodontici

Nor. Mac.

Il Consejo General de Dentistas ha denunciato la società bulgara Bee Correct LTD all'Agenzia spagnola per i medicinali e prodotti sanitari (AEMPS) “per attività commerciali e pubblicitarie illegali che possono comportare un grave rischio per la salute pubblica”. 

L’azienda stando a quanto si legge sul sito, c’è anche l’area in italiano, promuove l’acquisto di un kit per auto rilevarsi l’impronta delle arcate. Queste vengono inviate poi ad un centro della società bulgara che le digitalizza, riproduce l’allineamento necessario e lo sottopone al cliente. Se questo accetta gli vengono recapitate a casa gli allineatori da indossare con la periodicità indicata. Il kit per rilevare l’impronta ed ottenere lo studio clinico costa 39 euro, le mascherine 950 euro.

Nella pagina web viene anche proposto in kit per lo sbancamento fai da te a 119 euro. Non viene indicate la tipologia e la composizione del prodotto sbiancante utilizzato. 

Dispositivi, ricorda l’Ordine spagnolo, che sono privi di alcuna prescrizione di un dentista, “l’unico professionista abilitato a diagnosticare e trattare i problemi di salute orale”. 

Óscar Castro Reino, presidente del Consejo General de Dentistas, chiede all’autorità spagnola di prendere misure tempestive per sospendere urgentemente l'accesso al sito Web dell’azienda in tutto il territorio nazionale, poiché, “se la pagina non viene immediatamente bloccata, Bee Correct LTD può continuare a vendere prodotti non sicuri senza prescrizione medica, mettendo gravemente a rischio la salute pubblica". 

L’Ordine spagnolo reputa che l’attività dell’azienda bulgara violi l'articolo 3.5 del Regio decreto legislativo 1/2015, del 24 luglio, sulla "la vendita, per corrispondenza e mediante procedure telematiche, di medicinali e prodotti sanitari soggetti a prescrizione medica”. Ma anche, fanno notare, l'articolo 80.7 dello stesso Regio decreto che vieta la pubblicità al pubblico di medicinali e prodotti sanitari applicabili esclusivamente dai professionisti abilitati.     

Photo Crediti: beecorrect.com

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