HOME - Cronaca
 
 
18 Maggio 2020

Nasce Intesa Sanpaolo Rbm Salute

Il Gruppo diventa la prima compagnia assicurativa nel ramo salute, a guidarla Marco Vecchietti. Tra gli obiettivi proporre ai clienti Rbm i prodotti San Paolo Vita e viceversa


Foto di archivioFoto di archivio

Già anticipata dai Consigli di Amministrazione di Intesa Sanpaolo e di Intesa Sanpaolo Vita con l’ingresso con una quota di controllo nel capitale di RBM Assicurazione Salute, autorizzata dall’Ivass lo scorso 16 aprile, si fomralizza l’acquisizione da parte di Intesa Sanpaolo Vita, direttamente per cassa, il 50% +1 azione, al prezzo di 300 milioni di euro il gruppo Rbm salute, e la nascita di Intesa Sanpaolo Rbm SaluteSuccessivamente la quota azionaria dovrebbe salire al 100% del capitale in modo progressivo dal 2026 al 2029, ad un prezzo di acquisto determinato secondo una formula mista. 

Alla guida del nuovo Gruppo che diventa la prima compagnia assicurativa nel ramo salute con 577 milioni di premi e una quota di mercato del 18,0% è stato nominato Marco Vecchietti (nella foto) nel ruolo di Amministratore Delegato e Direttore Generale, già referente di Rbm Salute. Intesa Sanpaolo Rbm Salute si rivolgerà sia alla clientela tradizionale di Rbm Assicurazione Salute (fondi sanitari, aziende ed enti pubblici), sia alla clientela retail ed imprese di Intesa Sanpaolo. 

Tra gli obiettivi di Intesa San Paolo Vita nell’attivare questa fusione, spiegava parlando di strategie future a gennaio al Sole 24 Ore Nicola Fioravanti, AD di Intesa Sanpaolo Vita, la possibilità di offrire alla clientela retail di Intesa Sanpaolo le garanzie salute di Rbm ed alle imprese i prodotti di welfare e le polizze collettive, anche non standard, realizzando un’offerta integrata di polizze. E per farlo verrà utilizzato, spiegava, anche il canale diretto di Rbm attraverso i rapporti consolidati con le parti sociali, le aziende, gli ordini e le casse professionali e la pubblica amministrazione. 

_______________________________________________________________________ 

EDRA spa (editore di Odontoiatria33), per favorire l’informazione in questo momento particolare anche per il settore, ha deciso di lasciare fruibili a tutti i contenuti prodotti. Se volete comunque sostenere la qualità dell’informazione di Odontoiatria33 

Articoli correlati

Lo prevede il Decreto Scuola approvato al Sentato. Sarà la Commissione ECM a chiarire le modalità di accesso per i liberi professionisti 


Il Decreto rilancio posticipa la scadenza prevista dal Cura Italia e consente ancora per qualche giorno di richiedere il bonus dei 600 euro per il mese di marzo


L’Azienda Zero informa di includere anche gli odontoiatri tra le categorie professionali sottoposte a tampone. La soddisfazione del presidente Nicolin


I ministeri competenti starebbero lavorando ad un Decreto per poter concedere anche ai professionisti il bonus da 600 euro ad aprile, che potrebbe essere esteso a mille a maggio


Disponibile da oggi il manuale: “Le infezioni nello studio odontoiatrico - manuale operativo di prevenzione del contagio per Odontoiatri, Igienisti e ASO”


Altri Articoli

Lo prevede il Decreto Scuola approvato al Sentato. Sarà la Commissione ECM a chiarire le modalità di accesso per i liberi professionisti 


Il Sole 24 Ore quantifica il divario degli aiuti messi in campo dal governo tra professionisti ed imprese. Sopra i 50 mila euro, a parità di reddito e danno i professionisti sono dimenticati


Quali gli strumenti da adottare, quali le indicazioni. Prof. Azzolini: attraverso gli occhi il virus può infettare gli operatori


Il Decreto rilancio posticipa la scadenza prevista dal Cura Italia e consente ancora per qualche giorno di richiedere il bonus dei 600 euro per il mese di marzo


L’Azienda Zero informa di includere anche gli odontoiatri tra le categorie professionali sottoposte a tampone. La soddisfazione del presidente Nicolin


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Speciale in Evidenza


 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

COVID-19 ed odontoiatria, il punto del prof. Roberto Burioni