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20 Maggio 2020

Indicazioni ministeriali per gli odontoiatri: i chiarimenti del Vice Ministro Sileri

Nei prossimi giorni riunione del Tavolo tecnico per dare le risposte alle questioni tecniche rilevate dal CTS, anche in tema di camici

Nor. Mac.

“Nel ringraziarVi del lavoro svolto, Vi trasmetto le osservazioni del Comitato Tecnico Scientifico”. Comincia così la lettera che il Vice Ministro Pierpaolo Sileri (nella foto)  ha inviato ai componenti del Tavolo tecnico in odontoiatria che ha redatto le “Indicazioni operative per l’attività odontoiatrica durante la fase 2 della pandemia Covid-19”.
Lettera che contiene osservazioni e chiarimenti del Comitato Tecnico Scientifico al lavoro prodotto.  

Un lavoro che il Sen. Sileri, unitamente a quello delle altre branche mediche giudica positivo in quanto “ci garantirà una ripartenza e un recupero dei servizi oggettivamente rallentati dall'emergenza Covid-19, in condizioni di maggiore sicurezza per i nostri pazienti e per tutti gli operatori sanitari”. 

Il primo chiarimento è sul percorso che ha portato all'elaborazione delle linee guida, riguardanti leindicazioni operative per l'attività odontoiatrica durante la fase due: “In data 10 aprile c.a. Vi è stato comunicato dalla Segreteria del Capo di Gabinetto del Ministro l'attivazione del tavolo tecnico in odontoiatria. In data 30 aprile c.a. è seguita la trasmissione da parte Vostra del documento finale, tempestivamente inoltrato, precisamente in data 1 maggio c.a., al coordinatore del Comitato suddetto, per ogni opportuna valutazione e per l'adozione definitiva”.  

Ricordata la validità istituzionale del Tavolo e riconosciuta la qualità del lavoro prodotto, il Vice Ministro Sileri sintetizza le osservazioni avanzate dal Comitato Tecnico Scientifico che il 13 maggio 2020 ha formulando le seguenti osservazioni sul documento inviato dal Tavolo il 30 aprile scorso.  

  • ogni realtà odontoiatrica richiede una attenta valutazione del rischio e laddove comporti la presenza di lavoratori (ai sensi dell'art. 2 del D. Lgs. 81/08 e smi) necessita nella stesura dell'integrazione del DVR della collaborazione al datore di lavoro e delle figure della prevenzione incluso il medico competente ove previsto;  in riferimento alle criticità connesse a particolari attività, le raccomandazioni devono mirare a gestire e mitigare i rischi connessi con le procedure in grado di generare aerosol (ad esempio, trapanazione ad alta velocità); 
  • per quanto concerne i DPI, come già indicato nel rapporto ISS COVID-19 n. 2/2020 Rev. del 28 marzo 2020, nelle attività che generano aerosol debbono essere previsti Filtranti Facciali almeno P2 senza valvola, che richiedono specifica informazione e formazione e dei quali dovrebbe essere valutata a compliance dell'operatore sanitario anche in considerazione del suo stato di salute mediante la collaborazione, in caso della presenza di lavoratori (ai sensi dell'art. 2 del D.Lgs. 81/08 e smi), del medico competente; 
  • per i DPI degli occhi si deve raccomandare la disinfezione al termine dell'attività prestata ad ogni paziente (ECDC Technical Report Infection prevention and control and prepared ness for COVID-19 in health care settings Second update 31 March 2020); 
  • per quanto riguarda i camici o eventualmente le tute si richiede di considerare DPI di terza categoria certificati secondo la norma UNI EN14126. Si conferma la raccomandazione a sostituire gli stessi al termine delle attività con ogni singolo paziente. In questo contesto, per l'uso di manicotti devono essere considerate anche le altre parti del corpo che possono venire in contatto con il paziente, associandoli quindi alla protezione di altre superfici corporee attraverso camici o grembiuli monouso; laddove le calzature non lavabili siano disponibili deve essere in ogni caso raccomandato l'uso dei calzari; 
  • il documento esaminato riporta alla voce Aerazione a pag. 37 una indicazione generale di "ambienti di lavorativi” e raccomanda un'aerazione di tipo naturale (es. apertura manuale di porte e finestre) per almeno 10-15 minuti e non viene riportato se questa tempistica (10-15 minuti) si riferisca ad una sola volta (per l'intera giornata) o se tale apertura si debba ripetere più volte a giorno. Si suggerisce, quindi, garantire un buon ricambio dell'aria in maniera naturale, aprendo porte e finestre frequentemente e comunque fra un paziente e l'altro. Non sembra appropriato il riferimento "in assenza di ventilazione naturale e raccomandabile almeno 15 ricambi di aria/ora in maniera forzata (D.L. 81/08;Conferenza Stato-Regioni, 2016)";
    • uniformare i termini di ventilazione e aerazione.

    Secondo quanto raccolto da Odontoiatria33 il Tavolo tecnico ha inviato una nota al CTS formulando alcuni quesiti in merito alle osservazioni avanzate e di difficile applicazione da parte degli studi odontoiatrici. Nei prossimi giorni, il CTS invierà al referente del Tavolo tecnico, il prof. Gherlone, le sue risposte che consentiranno al Tavolo tecnico di riformulare in via definitiva il documento.

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