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08 Settembre 2020

Coronavirus: nuovo DCPM conferma le misure fino al 7 ottobre

Resta obbligo mascherina, attenzione ai pazienti che sono stati nei Paesi giudicati a rischio. Possibili restrizioni su uso contante


Nella serata di ieri 7 settembre il premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Decreto del presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) che proroga le misure anti-coronavirus fino al 7 ottobre.  

Poche le novità, confermato l'obbligo di mascherina al chiuso e all'aperto se non può essere garantita la distanza di un metro tra le persone. Obbligo di sottoporsi a tampone per chi torna dai 16 Paesi "a rischio". Mentre la capienza per i mezzi pubblici è stata portata all'80%. Introdotta, invece, la possibilità di ricongiungimento per le coppie internazionali, con l'autocertificazione di chi viene da Paesi finora "off limits" che attesti che si andrà a vivere da qualcuno con cui si ha "una stabile relazione affettiva". Resteranno ancora chiusi stadi e discoteche. “Nello stadio l'assembramento è inevitabile: l'apertura la trovo inopportuna”, ha detto proprio Conte respingendo le richieste avanzate dai club. “Possiamo affrontare con fiducia l'autunno", ha aggiunto però il premier. Non saremo più nelle condizioni di disporre un lockdown generalizzato, se le cose andranno male potremo intervenire con misure molto circoscritte sul piano territoriale”.

Nel DCPM che firmeremo oggi le norme sono tutte confermate, anche quelle che riguardano il ballo”, dichiara il ministro della Salute Roberto Speranza. “Sono semplicemente prorogate. Sono vigenti dal 16 agosto e le prorogheremo per altri 30 giorni”. In merito alle discoteche il ministro ha poi precisato: “Il Governo nazionale non ha mai riaperto le discoteche, lo hanno fatto alcune Regioni che ne avevano la facoltà ma noi siamo intervenuti per richiuderle. E il Dpcm proroga tutte queste misure che erano già in vigore: sono e restano chiusi quindi sia le discoteche che gli stadi”.  Le misure anti-Covi sono prorogate fino al 7 ottobre, viene spiegato, perché non è possibile un prolungamento di oltre un mese.  


Paesi a rischio 

Le varie circolari e Decreti considerano i cittadini che provengono da una serie di Paesi come a rischio (ma le indicazioni per quarantena, tamponi sono differenti a seconda della provenienza). Può comunque essere utile per lo studio odontoiatrico considerare a rischio i pazienti che sono tornati prima di 14 giorni (e non hanno un esito negativo del tampone) da: Croazia, Grecia, Malta, Spagna, Romania e Bulgaria, Regno Unito e Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay.Per questi paesi invece non è concesso l’ingresso in Italia: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana. Per Kosovo, Montenegro, Serbia, Colombia, l’ingresso è consentito, con restrizioni, solo per cittadini UE.       


Uso contante 

È allo studio un piano per ridurre l'uso del contante, possibile veicolo di contagio. Il Presidente Conte ha incontrato i principali prestatori di servizi di pagamento in Italia nell'ambito del Progetto Italia Cashless. Tutti i partecipanti all'incontro sono pronti per partire e collaborare insieme al Governo per la piena riuscita del progetto.  


Mascherine 

Anche quanto alle mascherine le regole non cambiano: è obbligatorio indossarle (esclusi i bambini sotto i 6 anni e i disabili) nei luoghi chiusi aperti al pubblico, mezzi inclusi, e comunque quando non si può garantire il distanziamento. Confermata pure l'ordinanza varata subito dopo Ferragosto con la quale il ministro della Salute ha vietato il ballo nei locali pubblici e imposto l'obbligo di mascherina anche all'aperto, nei luoghi della movida dove è più facile che si creino assembramenti, dalle 18 alle 6 del mattino.      

Photo Credit: Governo.it

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