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01 Ottobre 2020

Il Mese della Prevenzione festeggia i suoi primi 40 anni pensando al sociale

Onorevoli Boldi e Boldrini: serve un maggiore impegno della politica verso l’odontoiatria. I fondi europei potranno servire a uniformare l’assistenza pubblica sul territorio


Il Mese della Prevenzione Dentale, nonostante si promosso e reso vivo da una parte del settore (ANDI con Mentadent) è oggi a tutti gli effetti non solo attualità ma anche storia dell’odontoiatria italiana.

Per celebrare il suoi 40 anni, le nozze di smeraldo è stato ricordato quelle tra ANDI e Mentadent, è stata organizzata una presentazione ufficiale online alla quale hanno partecipato: Paola Boldrini, Vicepresidente Commissione Igiene e sanità del Senato; Rossana Boldi, Vicepresidente Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati; Fulvio Guarneri, Presidente Unilever Italia; Carlo Ghirlanda, Presidente Nazionale ANDI; Evangelista Giovanni Mancini, Presidente Fondazione ANDI; Luca Barzagli, Responsabile ANDI Mese della Prevenzione; Gabriella Ciabattini, Vice-presidente Fondazione ANDI Onlus; Marco Magi, Presidente SIOH – Società Italiana di Odontostomatologia per l’Handicap ; Raffaele Iandolo, Presidente CAO; Laura Strohmenger, Professore ordinario di odontoiatria e protesi dentaria Università degli Studi di Milano.  

Un “matrimonio” che in questi 40 anni ha consentito di effettuare più di un milione di viste gratuite insegnato ai cittadini l’importanza della prevenzione e delle visite di controllo dal dentista di fiducia. Un progetto nato, a fine degli anni ’70 con la costituzione della Commissione di prevenzione stomatologica, della quale fecero parte il professor Carlo Guastamacchia, i dottori Ricci, Pizzirani, Bergese e Lukacs, sfociò nell’alleanza fra Mentadent e ANDI, trasformando questo evento nella più importante iniziativa di prevenzione oro dentale nel nostro Paese.  

Noi sappiamo bene che lo slogan ‘Prevenire è meglio che curare’ fu introdotto per il primo Mese della Prevenzione, e tanta è stata la sua efficacia che oggi quella “nostra” affermazione è diventata linguaggio comune”, ha ricordato il presidente ANDI Carlo Ghirlanda.  Valore della prevenzione dentale che, ha sottolineato Ghirlanda, ogni anno attraverso il Mese della Prevenzione viene riconfermato, ricordato, ribadito. “Perché la prevenzione mette nelle condizioni tutti di avere salute”.

Che poi è lo spirito del Mese della Prevenzione, ben sintetizzato sugli scatoloni che contengono i kit di prevenzione messi a disposizione da Mentadent ai dentisti aderenti: “La prevenzione è un diritto. A ottobre è di tutti”. 

Parlando di diritto alla salute e di una iniziativa sociale mantenuta viva grazie all’impegno dei dentisti volontari ANDI e di Mentadent -unico progetto di prevenzione attivo su tutto il territorio nazionale- non poteva mancare la voce di chi questa prevenzione, in campo odontoiatrico, da sempre se non la trascura certamente non la guarda con la considerazione che servirebbe ai cittadini: la politica

Politica rappresentata dalle due vice presidenti delle Commissioni che al Senato ed alla Camera si occupano di salute: la Senatrice Paola Boldrini, Vicepresidente Commissione Igiene e sanità del Senato e l’Onorevole Rossana Boldi, Vicepresidente Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati. Presidente Boldi nella doppia veste di parlamentare ed odontoiatra che, ha ricordato, per anni ha partecipato attivamente al Mese della Prevenzione. Concordando sulla necessità che la politica debba considerare con più attenzione l’odontoiatria, la Senatrice Boldrini ritiene che si debba approfittare dei fondi europei destinati al potenziamento della sanità per dare supporto alla prevenzione odontoiatrica, ma anche, ha sottolineato l’On. Boldi, lavorare affiche l’assistenza odontoiatrica pubblica non sia più a macchia di leopardo. Onorevole Boldi che a proposito del Mese della Prevenzione evidenza come, oltre a promuovere la salute orale, abbia e continui a ribadire come la visita odontoiatrica sia un atto medico centrale nella tutela della salute e come il “Mese” abbia consentito a generazioni di giovani di prendere un primo contatto con il dentista creando quel rapporto di fiducia che poi rimarrà per tutta la vita.  


Nel segno della inclusione 

Nell’anno della sua 40esima edizione, il progetto si arricchisce di nuovi contenuti e azioni per raggiungere una platea ancora più ampia nel segno dell’inclusione, attraverso un programma dedicato della durata di 5 anni. In particolare, i dentisti volontari ANDI intraprenderanno un percorso in favore degli ospiti di Case-famiglia, Residenze per anziani e Centri per persone diversamente abili, con la collaborazione di ANASTE - Associazione Nazionale Strutture Terza Età e SIOH – Società Italiana di Odontostomatologia per l’Handicap.  

Il Mese della Prevenzione Dentale, spiegano da ANDI, rafforza così il proprio alto contenuto sociale vista l’importanza della salute orale come aspetto fondamentale per il benessere generale della persona e gli ultimi dati secondo i quali solo il 45,8% degli italiani ha fatto ricorso a cure dentali nell’anno, rispetto al 60,1% della media dei paesi europei e all’81,9% della Germania. Inoltre, nella fascia over 65 della popolazione, esistono grosse differenze in termini di ricorso alle cure dentali tra le diverse zone della Penisola; si passa infatti dal 40,6% degli abitanti del Centro al 27,9% del Sud. 

In un paese in cui oltre 3 milioni di cittadini sono interessati da forme di disabilità , il 4,7% della popolazione anziana è affetta da demenza o dal Morbo di Alzheimer  ed il numero di persone non autosufficienti è in continuo aumento” fanno notare da ANDI, “il 40°Mese della Prevenzione Dentale promuove la salute orale a tutte le età ma anche la necessità di offrire la giusta attenzione all’odontoiatria speciale. Una disciplina poco conosciuta e spesso di difficile accesso ma fondamentale per curare i denti e le patologie del cavo orale di pazienti in condizioni di grave disabilità, spesso non collaboranti e affetti da più di una patologia, per i quali un cavo orale non in salute ha un impatto ancora più severo sulla salute generale”. 

Come sempre i dentisti sono pronti a fare la loro parte per tutelare la salute dei cittadini, ha ricordato il presidente della Fondazione ANDI Onlus Evangelista Giovanni Mancini. 

In particolare, da oggi, a Firenze partiranno le attività del nuovo studio odontoiatrico mobile di Fondazione ANDI Onlus, supportato da Mentadent, per affiancare i dentisti volontari nell’erogare servizi di prevenzione anche a coloro che molto difficilmente avrebbero accesso a cure dentali. Grazie alla sinergia con l’ANASTE, il 40° Mese della Prevenzione Dentale coinvolgerà entro il 2021 almeno 20 RSA ed entro dicembre di quest’anno in 10 centri SIOH, specializzati per la cura dei pazienti diversamente abili, sarà attivato un progetto educativo rivolto ai pazienti e alle loro famiglie; l’obiettivo è quello di aumentare entro il 2021 il numero delle strutture coinvolte fino a coprire la quasi totalità dei centri su tutto il territorio nazionale.  

Come da tradizione e nella consapevolezza che la prevenzione è un’abitudine che si acquisisce fin dalla più tenera età, l’impegno educativo di ANDI e Mentadent coinvolgerà i bambini della scuola primaria e dell’infanzia, e quest’anno un’attenzione speciale sarà dedicata anche alle case-famiglia; prima struttura coinvolta sarà l’Istituto degli Innocenti di Firenze con 200 bambini interessati dal progetto. In ossequio al concetto di inclusione che caratterizza l’edizione di quest’anno, Mentadent ha inoltre allestito nelle principali città italiane un servizio di trasporto attivo per il mese di ottobre e prenotabile da persone a mobilità ridotta che intendano recarsi presso gli studi dei dentisti volontari ANDI.  

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