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03 Dicembre 2020

L’OMCeO di Milano a sostegno di una legge contro la pubblicità commerciale in ambito sanitario

Il Consiglio dell’Ordine ha dato mandato ad un pool di avvocati guidato dal presidente Catricalà per sostenere le limitazioni in tema di pubblicità commerciali in sanità


Il Consiglio dell’Ordine di Milano, da sempre attivo sul problema pubblicità sanitaria, è “sceso nuovamente in campo a tutela di tutti”, votando all’unanimità di conferire mandato all’Avv. Catricalà (già Presidente dell’AGCM) e agli Avvocati Angelini e Lipani di scrivere un Parere Pro Veritate che, si legge sul sito dell’Ordine, “dimostra in modo incontrovertibile che la legge 145 articolo 1 comma 525 che vieta la pubblicità commerciale promozionale non limita in alcun modo la possibilità da parte del Professionista di informare il cittadino sulla propria competenza o sulle caratteristiche del servizio offerto, bensì tutela il cittadino stesso da chi vorrebbe suggestionarlo attraverso logiche tipiche della pubblicità commerciale”. 

Ci auguriamo che questo grande impegno del nostro Ordine, che ha visto come sempre unite la componente medica e odontoiatrica del nostro Consiglio, serva a difendere un importante traguardo raggiunto a difesa della nostra Professione e di tutti i nostri pazienti”, hanno scritto agli iscritti il presidente OMCeO Roberto Carlo Rossi, ed il presidente CAO Andrea Senna

Circa due anni fa la “norma Boldi” aveva imposto ulteriori limitazioni alla pubblicità in ambito sanitario giudicate dai presidenti Rossi e Senna: una “grande conquista di civiltà si basa sul principio che, in un ambito costituzionalmente protetto come quello della salute, il cittadino non deve essere condizionato, nella sua libera e ragionata scelta su ciò che è bene per la sua salute, dalle logiche del libero mercato senza regole”.  

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